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Rosati, non mollare

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7 giugno 2011

Spettabile società A.S. Varese,
sono uno dei quasi 10.000 tifosi che domenica pomeriggio era al Franco Ossola, a gioire per questa meravigliosa squadra che avete costruito, a disperarsi per non essere riusciti ad andare alla finale, e a spellarsi alle mani fino a star male per ringraziare i giocatori e l’allenatore alla fine della partita, perchè dobbiamo esserne giustamente orgogliosi! (foto: Antonio Rosati)
E come me hanno fatto la maggior parte dei tifosi che c’erano, ancora prima che l’arbitro fischiasse la fine della partita.
Io ho vissuto lo scudetto della stella del basket nel ’99, ed è stata una gioia incredibile. Il giorno dopo l’allenatore  e diversi giocatori andarono in altre squadre ed il giocattolo si ruppe quasi all’istante.
Ora, è comprensibile che alcune delle persone che sono arrivate fino a sfiorare la Serie A abbiano di fronte a sè occasioni importanti di crescita professionale, come il Mister Sannino che ha colto la sfida di Siena, ed è giusto che sia così.
Ma quando sento che anche Luca Sogliano dovrebbe andare al Palermo, che persino Devis Mangia dovrebbe andar via, allora mi sembra di torrnare indietro di 12 anni al giorno dopo lo scudetto vinto nel basket, e allora vi chiedo: per favore, siamo arrivati fino in Serie B, non rompete questo giocattolo, stringete i denti, avete visto cosa siete riusciti  a fare ieri allo stadio. Ho incontrato dei miei amici che non vedevo più da anni, (e che non venivano allo stadio da anni) dire, «ma che bella squadra, ma come gioca bene. che bella giornata!!».
E vi dirò di più: mentre noi eravamo allo stadio a trepidare per il Varese, contemporaneamente a Londra e a Nairobi, mio fratello e mia cugina che vivono là sono diventati matti ma alla fine sono riusciti a collegarsi e a vedere la partita del Varese via internet. Se non è amore questo e orgoglio di essere varesini, alllora non so cos’altro aggiungere!
Lo sappiamo, caro presidente Rosati, è dura, lei si è risvegliato dopo 3 anni da un sogno bellissimo e siamo senza il nostro condottiero in panchina. Ma siamo ancora in Serie B, ricordiamoci che eravamo in Eccellenza 7 anni fa. Deve essere un onore essere in questa categoria, a un passo dalla A. e poi noi siamo fieri di esserci arrivati ed averla giocata in modo pulito e senza trucchi.
Per cui non molli! Noi tifosi ci siamo, pronti a darle una mano per quanto possibile, e vogliamo ancora tornare a passare dei bei pomeriggi allo stadio.
Infine un consiglio, se posso permettermi: richiamate Mario Beretta alla guida del Varese, per lui sarebbe una grande possibilità di tornare a Varese e di prendersi delle rivincite!.
Mi scuso ancora se mi son permesso di darle consigli.
 
Forza Varese (sempre!)
Saluti

Sergio

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