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Ruby, la nipote di Mubarack che si prostituisce depilandosi

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11 aprile 2011

Caro Direttore,
 
ricapitoliamo il caso Ruby:
 
Che Berlusconi fosse davvero convinto che la nipote di Mubarak si prostituisse?
 
Possibile che il Cavaliere ritenesse necessario farle un prestito per indurla a smettere?
 
Possibile che un uomo di mondo come lui abbia avuto l’alzata d’ingegno di fare cosa gradita alla nipote di un capo di stato regalandole una volgare macchina per la depilazione?
 
Com’è possibile affermare di essersi mosso a pietà ascoltando il racconto della vita drammatica di Ruby, e allo stesso tempo sostenere di aver creduto che fosse la nipote di uno degli uomini più potenti del mondo?
 
Com’è possibile aver ritenuto necessario mandare la Minetti in Questura per prenderla in affidamento, e allo stesso tempo ripetere di aver sinceramente creduto che la ragazza fosse maggiorenne?
 
Si potrebbe continuare ma non è necessario. Abbiamo la prova che in Italia c’è un sacco di gente disposta a credere a tutto senza battere ciglio. Insomma in Italia non si pensa più. Direi che è la cosa più drammatica.
Felice Griffi - Tradate

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