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Salvate il Pd da se stesso

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21 aprile 2009

Mi sia consentito un intervento del tutto personale.
Sono impressionato da come il signor Mirabelli,responsabile provinciale degli enti locali per il Pd, si esprime e dall’ immagine che, attraverso le sue parole, viene data del PD varesino.
Niente ruolo per gli elettori. Nessun riconoscimento di ruolo neanche per chi, come Tavecchia, è socio fondatore del PD, elettore alle primarie nazionali e locali ed ha avuto pure l’onore di essere stato designato candidato sindaco della Lista Civica attraverso, si badi bene, elezioni primarie, a cui tra l’altro avevano partecipato tanti dei dirigenti del poi-germinato Circolo PD di Uboldo.
Niente considerazione per i tanti sostenitori del PD presenti nella Lista Civica e inclusi tra i nostri candidati per le prossime elezioni comunali. Il loro difetto sembra essere quello di avere accettato lo spirito de Il Centrosinistra di Uboldo che, come lista civica in un paese di 10.000 abitanti, chiede a tutti di partecipare con la propria individualità e il proprio personale contributo, non come esponenti dei partiti, che pure la Lista Civica rispetta e con cui dialoga.
 
Sembra che per il signor Mirabelli, i soci fondatori e gli elettori vadano bene per votare e fare la fila davanti ai gazebo. Per il resto contano solo gli iscritti, giustamente importanti ma che diventano addirittura i soli ad essere importanti. Eppure mi risulta che lo Statuto del PD nazionale  definisca sè stesso come partito composto dagli iscritti e dagli elettori ..anzi no, dagli elettori e dagli iscritti. Nello stesso spirito recita lo Statuto regionale.Dalla lettura dell’ intervento di Castiglioni questo si comprende subito; non mi sembra avesse bisogno di un chiarimento sul concetto di "federale" che nulla c’entrava con la questione.
 
Ora, va bene che il potere della finale decisione politica spetta agli iscritti, ma il percorso di formazione della decisione penso debba spettare,
oltre che agli iscritti, in primis a soci fondatori ed elettori. (A meno che nelle mani di Mirabelli ci siano altri Statuti, oltre al suo Regolamento Provinciale).
 
Invece, a Uboldo almeno, elettori attivi e conclamati e soci-fondatori, come tanti poveri Lazzaro, stanno fuori dalla porta di Epulone. Mai consultati, lo sa il signor Mirabelli? Ma fuori dalla porta del Circolo PD c’è anche il mondo reale di Uboldo, fatto di una  Lista Civica locale (Il Centrosinistra di Uboldo) che ha saputo vincere battaglie epocali, stare unita e radicarsi tra i cittadini, grazie  a una riconosciuta coerenza e trasparenza. Fuori ci sono centinaia di elettori uboldesi del PD e di tutto il centrosinistra disorientati e turbati dalla probabile vittoria che, non il PD-società civile, ma un suo Circolo locale, sembrano voler regalare al centrodestra. Fuori ci sono dieci anni di idee, esperienze ed entusiasmi, anche giovanili, buttati al vento.
 
Che ben triste PD sortisce dalle parole del signor Mirabelli. Che immagine polverosa e vetusta della politica. Che distanza dalle nuove forme in cui la politica dovrebbe esprimersi nella società. Solo il suo Regolamento Provinciale, lucido ed eretto, come il famoso Monolite di Kubrick, continuerà a brillare al sole, su un panorama
di macerie.
 
A chi è elettore/sostenitore del Pd credo non rimanga altro che cercare di dimostrare ovunque è possibile che il PD è ben  altra cosa.
Amici, salvate il soldato PD da sè stesso.
 
 
Virginio Zaffaroni

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