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Scherza coi fanti ma lascia stare i Santi …

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29 giugno 2011

Egregio Direttore,
 
noto che nelle ultime lettere pervenute sono stati invocati molti Santi, il che mi fa molto piacere considerato l’andazzo ateista dei nostri giorni …
 
Volevo quindi anch’io dare il mio contributo citando uno dei Santi già invocati nella rubrica: San Paolo, con una delle sue frasi più celebri: "Chi non lavora non mangi".
 
Sul tema, di seguito, l’estratto di un sermone di un frate conosciutissimo dei nostri giorni:
 
Pare che in una delle prime comunità cristiane, quella di Tessalonica, vi fossero dei credenti che traevano, da questi discorsi di Cristo, una conclusione sbagliata: inutile affannarsi, inutile lavorare e produrre, tanto tutto sta per passare; meglio vivere giorno per giorno, senza assumere impegni a lungo termine, magari ricorrendo a piccoli espedienti per vivere.
Ad essi risponde san Paolo nella seconda lettura: "Sentiamo che alcuni di voi vivono disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione. A questi tali ordiniamo, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, di mangiare il proprio pane lavorando in pace". All’inizio del brano, san Paolo ricorda la regola che egli ha dato ai cristiani di Tessalonica: "Chi non vuole lavorare, neppure mangi".
 
Rapportando il pensiero del Santo al gravoso problema di Napoli, possiamo quindi esclamare:
 
CHI NON E’ IN GRADO DI FAR FRONTE ALLA PROPRIA MONNEZZA NON SPORCHI!
 
Un saluto cordiale a tutti
Pino L.

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