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Scontrini e indignazione

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30 agosto 2011

Caro direttore, spero voglia pubblicare un mio commento al Sig. Indignados
Quando leggo certe lettere mi viene una tal rabbia, faccio copia incolla, il mio sconforto non è nel fatto che un commerciante non faccia lo scontrino (ne siamo abituati).
Come si permette di fare una affermazione cosi forte?
Questa è una offesa nei confronti di una categoria che tra poco scomparirà dai nostri paesi, le Istituzioni e lo Stato con le sue manovre e leggi ci sta mettendo le spalle al muro.
Per non parlare della concorrenza sleale fatta dai centri commerciali, aperti a tutte le ore, la domenica, nei festivi, addirittura il giorno di Pasqua e noi per poter fare una domenica aperti dobbiamo inoltrare domande su domande indicando il perchè ed il percome vogliamo fare, nel mio settore ad esempio mi hanno aperto un grosso centro a pochi km con il risultato che potrà facilmente comprendere, la mia attività da lavoro a 4 famiglie, quando saremo costretti a chiudere verremo sotto casa sua a chiedere un pasto caldo.
In 27 anni ho sempre fatto il mio dovere, rifiutando spesso la richiesta di qualche cliente "non battere lo scontrino e fammi lo sconto, a me dell’iva non mi importa"….
Chissà, magari anche lei quando va dal dentista e trova un conto da € 5000 senza fattura accetta qualche compromesso, o no?
Un commerciante di Gavirate, stufo!

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