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Scuola, attenti a non generalizzare

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24 ottobre 2007

Egregia Redazione,

Vorrei rispondere al sig. Massimo Puricelli che con la sua lettera del 20 ottobre ha secondo me generalizzato ed enfatizzato eccessivamente una situazione che è vero esiste ma non è necessariamente una regola e comunque non è così in ogni luogo.

Lo inviterei a farsi un “giro” tra le scuole e nei
luoghi di ritrovo dei giovani così potrà constatare di persona che non per tutti è così, c’è scuola e scuola, ci sono genitori e genitori, ragazzi e ragazzi ecc. ecc. Certo (parlo da genitore) la società non è di grande aiuto
alle famiglie anzi, dove può ostacola ma è sempre stato così e non penso possa cambiare dall’oggi al domani, occorre impegno.Le regole esistono e in alcuni casi anche troppo rigide le cito un esempio: “ART.3 USCITE DALL’AULA 1) è vietato uscire dalle aule durante il cambio dell’ora. 2)L’uscita degli alunni dall’aula durante le ore di lezione non è concessa salvo evidenti motivi di salute. Fuori dall’aula l’alunno è sotto la sorveglianza del personale ausiliario, che segnalerà eventuali comportamenti di disturbo.
3)è possibile recarsi ai servizi al cambio dell’ora previa
autorizzazione del docente che ha terminato la lezione.
4)il docente potrà annotare sul registro di classe l’eventuale rientro ritardato dell’alunno ecc. ecc. (tratto da Regolamento d’Istituto).

Ebbene sa come è stata interpretata questa parte del regolamento? Posso riassumerla con: il divieto assoluto di andare ai servizi igenici se non nell’intervallo (15min x 1550persone). Ovviamente questo non potrà che comportare a lungo andare una ribellione da parte di chi, violando la
propria privacy dovrà dichiarare a non meno di 20 persone di avere necessità di andare al bagno per sostituire l’OB e/o il TAMPAX. Le sembra logico?
Generalizzare è sempre pericoloso,certamente occorrono delle regole, logiche e che si possano rispettare. Cominciamo da qui. Poi, ovviamente i genitori oggi, ma anche un tempo, un po’ per inesperienza un po’ perchè è difficile vivere, lasciano ad altri l’educazione dei loro figli oppure a volte sono loro stessi così ed in questi casi sarebbe bene poter intervenire e chi meglio della scuola e le istituzioni? Ma ribadisco non generalizziamo
esistono ancora tanti bravi giovani e tanti bravi genitori e questi andrebbero maggiormente ascoltati.
Saluti

Clelia

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