Ricerca

» Invia una lettera

Scuola media a Cedrate: inevitabile farla lì?

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Caricando...Caricando...

6 agosto 2011

Caro Sindaco,
 
le scrivo per sollevare un problema che mi sta particolarmente a cuore e che spero troverà la sua attenzione di primo cittadino, che so genuinamente interessato al bene della città.
 
Recentemente l’area coltivata tra via Monte Santo e via della Mezzanella è stata recintata, in previsione degli imminenti lavori per la costruzione della scuola media per i rioni di Cedrate e Sciarè. So bene che la scuola è necessaria, ma mi chiedo se davvero non vi sia modo di collocare altrove la struttura, per due ragioni.
 
La prima è la vicinanza all’ingresso del cimitero cedratese. È naturale, giusto, persino bello che gli edifici scolastici attirino capannelli di giovani studenti, che vi individuano un luogo di incontro, confronto e divertimento. Credo che tutti sappiano però quanto spesso il loro comportamento e il loro linguaggio siano poco compatibili con il raccoglimento che si addice a uno spazio consacrato a una Fede e dedicato al ricordo dei nostri cari scomparsi. Siamo stati tutti giovani, e non sarebbe giusto addossare ai ragazzi colpe che non hanno (anche se sempre e comunque sarebbe invece doveroso pretendere il rispetto della civile convivenza, spronandoli a limitare gli schiamazzi e i comportamenti più offensivi); ma è pur vero che la semplice confusione delle ore di entrata e di uscita da lezione, gli assembramenti di macchine di chi accompagna gli studenti e le intemperanze di qualche giovanotto meno docile di altri produrrebbero un quadro che mi pare poco consono allo spazio antistante.
 
In secondo luogo, e qui è il cuore che parla, l’edificio andrebbe a occupare uno dei pochi spazi contadini della zona, situato in posizione di grande visibilità per chi transita o passeggia e curato con evidente amore dai proprietari: filari di alberi da frutto incorniciati da belle recinzioni in legno separano due piccoli campi, conferendo al luogo un senso di quiete e dando a chi si trovi a passare un respiro difficile da trovare nella nostra città. Sono convinto che anche questa sia una ricchezza da tutelare.
 
Mi chiedo se non sia possibile individuare uno spazio più distante dal camposanto o pensare al recupero di una qualche struttura esistente (è proprio impensabile un intervento di recupero dell’ex Borgomaneri? Si potrebbe così persino rimediare allo scempio di viale Lombardia…). In mancanza di una tale soluzione, credo che persino il semplice spostamento sui terreni retrostanti il cimitero, prevedendo magari l’ingresso sul piccolo ramo cieco di via Praderio, lontano dagli spazi cimiteriali, costituirebbe già un notevole miglioramento su entrambi i fronti.
 
Sono consapevole del fatto che la procedura è ormai avviata e l’intervento urgente, e non so in che misura sia possibile cambiare i progetti a questo punto, o con quale costo. Ma mi sarebbe spiaciuto, proprio perché amo la mia città, non fare presente la situazione. Le indirizzo questa lettera aperta, che spero possa essere pubblicata, anche come momento di verifica: se nessuno dei lettori condivide quanto ho scritto, probabilmente l’errore è mio; se però anche altri condividessero le mie preoccupazioni, sarebbe forse bene pensare a una soluzione alternativa.
 
Con la massima stima e fiducia,
Elia Rigolio

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.