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Se rifiuto il lavoro domenicale chi mi dà i 300 euro al mese in più?

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29 novembre 2012

Buongiorno,
sono un ex operaio che ora è in mobilità. Ho lavorato per 17 anni a tre turni fine settimane incluse più giorni festivi come il Primo maggio, Pasqua, ect.ect. Ora lo rifarei perché così, avevo un buon guadagno, sicché i giorni festivi, domenica specialmente la notte erano pagate molto bene.
Questa naturalmente è la mia opinione. Ma guardiamo il mercato, c’è crisi? Allora vogliamo dare lavoro, dove c’è o blocchiamo anche questo. Io non chiedo che i negozi siano aperti di domenica, però ho girato il mondo, ad esempio gli Usa, Sudamerica, Germania, Svizzera, Austria, ect.ect. e già a quei tempi, e parlo del 1980, c’erano dei negozi aperti e nessuno si è lamentato.
Sarei d’accordo di potere rinunciare l’aumento di 300 euro mensili rifiutando il lavoro fine settimanale e festivo, se però la differenza me la paga la chiesa… Allora non avrei nessun problema, perché parlando con pancia piena, si fa tutto più semplice. Io sarei d’accordo che il governo lasciasse libero l’orario di lavoro, e ognuno se lo gestisca a modo suo. Poi chi vuole lavorare bene, gli altri che riposino.

Lettera firmata

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