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“Se Tacconi riporta il grande hockey, io mi chiedo «perché no?»”

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18 dicembre 2009

Caro direttore, caro Franzetti,

sono Mariella Meucci e ritengo doveroso, dopo aver letto l’articolo di mercoledì 16 dicembre, fornire alcune precisazioni.
Conferenza stampa, palaghiaccio Varese, dell’agosto 2009:
– considerato l’ultimo posto conseguito dall’ hockey varese alla fine del campionato di A2  
– considerato il numero sempre piu’ esiguo di tifosi paganti presenti alle partite 
-considerata la quasi totale disaffezione dell’imprenditoria varesina nei confronti di questa disciplina
 sportiva
-considerata la scelta di FIM group, main sponsor da qualche anno, di dirottare le proprie risorse
 pubblicitarie su altri versanti e di rinunciare alla collaborazione con l’hockey cittadino
 
considerato tutto questo, con grande dispiacere e comunque in totale sintonia con il gruppo dirigente
dell’Hockey Varese, fu deciso di soprassedere, almeno per una stagione, al campionato di A2 e di
sviluppare al meglio il settore giovanile. Quilici, da me contattato per entrare a far parte dello staff tecnico e Da Rin, contattato in seconda battuta, presenti con me alla conferenza stampa di cui  sopra furono anch’essi d’accordo sulla scelta fatta. Non mi sembra di aver detto nulla di "surreale" come voi asserite, ma, al contratrio qualcosa di molto realistico  (mancanza di fondi…).
 
In merito poi alla richiesta di gestire il Palalbani anch’essa fu motivata da una realtà molto dolorosa.
Il noleggio della pista ghiaccio comporta una spesa molto importante per il budget di una squadra di
hockey e il fatto, per l’Hockey Varese, di poter gestire la pista del Palalbani, nei tempi e modi da stabilire, comportava e comporta una notevole riduzione su questa voce di costi. Lungi da me solo l’idea di voler gestire in prima persona il Palalbani: nei quasi dieci anni di Kronenbourg ne ho avuto a sufficienza di gestione ghiaccio e di gestione prima squadra.
 
Il gruppo dirigente dell’hockey Varese  nel giugno di quest’anno mi ha chiesto di collaborare e volentieri mi sono messa a disposizione gratuitamente. Il problema principale è salvare l’hockey varesino e, se
Stefano Tacconi, con la sua cordata di imprenditori riportasse l’hockey, il Palalbani, la città di Varese
agli antichi splendori mi domando «PERCHÈ NO?». Attendiamo con calma l’evolversi della situazione
e poi ognuno di noi sarà in grado di dare il suo definitivo giudizio.
 
Grazie dell’attenzione e molti cordiali saluti.

Mariella Meucci

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