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Segnali e teste calde

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11 aprile 2007

Egregio Direttore,
mi permetto di rispondere al Sig. Davide in merito alla sua lamentela sul fatto che Varese e provincia sia piena di “pericolosi ostacoli” per ciclisti e motociclisti…mi pare che forse il sig. Davide stia esagerando o appartenga a una delle due categorie da lui difese…secondo lui la strada dovrebbe essere più sicura liberandola da quelli che sono SEGNALI presenti in tutta Europa? Certo forse il resto degli Europei non è così irrispettoso delle regole come gli Italiani.
Lo sa il Sig. Davide che i ciclisti passano con il rosso quando ANCHE LORO dovrebbero rispettare i semafori? che non sono capaci di pedalare in fila indiana lasciando spazio alle macchine per circolare senza dover andare alla LORO velocità in attesa di poterli superare (se non c’è la striscia continua o la doppia striscia continua ad impedirlo…), ma che girano in branco come se la strada fosse casa loro, che i motociclisti zigzagano sulle strade in pieno centro per avere vie di fuga più veloci rischiando di essere coinvolti in incidenti? a me personalmente è capitato che un motoclista in una stradina di Masnago, dove su uno dei due lati ci sono muri e l’altro macchine parcheggiate, cercasse di sorpassarmi da entrambe le parti…e anche allo stop…E non è l’unica cosa che mi è successa. E poi mi chiedo, siamo sicuri che questi centauri rispettino i limiti di velocità cittadini? ho i miei dubbi vedendo come vanno in strade più ampie o in autostrada per esempio e soprattutto dai traumi o dalle morti che avvengono in città per incidenti…sono convinta che non tutti i motocilisti siano delle “teste calde” che pensano alla città come a un tracciato da Moto Gp, però diciamo che questa difesa a spada tratta mi sembra ridicola. Visto e considerato che le strade e come va in giro la gente lo vediamo tutti….
Buona giornata a tutti

Laura

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