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Sempre lì si va a finire

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22 agosto 2011

Egr.Direttore,
devo dire che il senatore Bossi avrà molti difetti ma dice cose sacrosante. Anche se le esprime in modo brutale ha il pregio di essere chiaro.Questo è un pirla quell’altro è un coglione.Certo, sono concetti espressi molto sbrigativamente ma anche ad un’analisi più articolata e pacata si giungerebbe agli stessi risultati con i quali non si può non concordare.I termini sarebbero diversi ma il risultato non cambia.
Ricordiamoci che la manovra di agosto così come quella di luglio sono state approvate all’unanimità in CdM ed ora non piacciono più nemmeno a chi le ha votate. Come ho avuto già modo di dire siamo in piena fase convulsiva.
Di pensioni, già toccate con la manovra 2010, nell’ultima manovra non se ne parla eppure il "problema" pensioni continua a disturbare i sonni dei nostri illuminati manovratori.
Il premier dice che abbiamo fatto una riforma, quella del 2010, che tutta l’Europa ci invidia, l’ INPS dice che i conti tornano e che il sistema è in attivo ed allora come mai le pensioni sono sempre nell’occhio del ciclone?
Sarà il caldo di questo fine agosto o altro?Perchè questo continuo tormentone?
Il problema è sollevato da chi, temendo di essere toccato da qualche patrimoniale, i poteri forti, i grandi capitalisti ed i loro amici, quelli che manovrano nell’ombra, ancora una volta provano a fregare gli altri e cioè chi ha già dato e molto, chi lavora o ha lavorato molto e non solo a parole.
Il peso della manovra è già troppo sbilanciato sui lavoratori dipendenti ma a quanto pare la si vuole scaricate ancora di più su quelle spalle.Non parliamo degli statali che sono stati letteralmente massacrati.
Da un lato espulsioni dal mondo del lavoro,100000 previsti anche quest’anno che si uniscono ai 500000 dei due anni precedenti e dall’altro allungamento dell’età di pensione.Non è forse questo un’incongruenza?
Le opposizioni ad esclusione del Pierfurby nazionale, che da un colpo alla botte ed uno al cerchio, i sindacati anche se in modo diverso, oppongono resistenza. La Lega oppone anch’essa resistenza perchè sa che toccando le pensioni si toccano gli interessi del nord e cioè la base del suo elettorato e non si va certo a toccare tutto ciò che di falso c’è nel sistema pensionistico a cominciare dai falsi invalidi e baby pensioni che ci costano, queste ultime, 9,5 MILIARDI.
Di sicuro non è toccando ogni anno le pensioni che si risolvono i problemi della crescita e della disoccupazione giovanile anzi è proprio vero il contrario.Fior di economisti lo sostengono da tempo ma in pochi lo hanno veramente capito.

Cordialità

Giovanni Focchi

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