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Skinhead? Ma mi faccia il piaciere!

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25 giugno 2011

Caro Direttore,
non condivido il pensiero del sig. Franco Brogioli nella sua lettera 352 Polemiche skinhead, "strumentali e sterili"
http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=207907
in particolare dove dice "sono favorevole alla libertà d’espressione, però che valga per tutti".
Io no. Non sono affatto favorevole. L’apologia di reato non deve essere consentita e l’apologia del nazifascismo è un reato, soprattutto in un Paese che ha avuto la "fedina penale storica" sporcata da tali abominevoli e disumane ignominie.

Oggi nessuna persona civile sarebbe disposta a morire affinchè un selvaggio possa impunemente berciare che gli ebrei, i neri, le donne, gli atei e gli omosessuali sono esseri inferiori ed è giusto che siano discriminati. La vetusta frase di Voltaire, si deve quindi aggiornare:

"Non condivido la tua idea, ma sono pronto a morire perchè tu possa esprimerla" (Voltaire)
"SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SE tale idea è conforme al minimo comun denominatore di tutto ciò che chiamiamo civiltà, la laica Costituzione delle Costituzioni: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo." (Bruno Moretti Turri, Radio Varese, trasmissione White Rabbit, 1980)

Perchè:

"La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi. In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni. Ma dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso della violenza. Dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi." (Karl Raimund Popper, La società aperta e i suoi nemici)
http://uavarese.altervista.org/galileotx.html
Pertanto continuerò a ritenere che tolleranza e lassismo, libertà e licenza di far quel che si vuole, siano incompatibili così come bontà e buonismo smidollato.
Cieli sereni.

Bruno Moretti Turri - Academia Philosophiae Naturalis, Varese

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