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Solo 10 aggressioni?

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29 aprile 2009

Buonasera alla redazione di Varesenews

che “ANCHE IO” leggo giornalmente per la specificità con cui diffonde notizie della nostra zona. Ho letto della decima aggressione avvenuta nei pressi dell’ospedale di Circolo. Medici, infermieri e personale ospedaliero hanno  orari di ingresso ed uscita dal lavoro abbastanza regolari come d’uso nel 90% delle aziende. Di tutti i tipi di aziende.
Non mi sembra  impossibile che una pattuglia pattugli in quanto tale gli spazi limitrofi al monoblocco.
Gli orari dei turni sono 06:00 – 14:00 , 14:00 – 22:00 , 22:00 – 06:00. Per chi non ha turni, gli orari sono quelli
aziendali normali, ma credo sia chiaro che aggressioni e molestie  avvengano lontano da orari di punta.
Se i casi di cui sono a  conoscenza fossero solo i dieci che conosce la redazione, non mi  permetterei di scrivere queste righe. Non ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno.Però vorrei non essere l’unico motivo di sostegno
(peraltro scarso perché telefonico) di chi, come la mia fidanzata, infermiera, si dirige da ospedale a parcheggio alle undici di sera in luoghi pressoché deserti e bui, o alle cinque e trenta del mattino da parcheggio a ospedale, e che ha già ricevuto attenzioni di balordi per tre volte (e aggiungo che è gente che frequenta bar e non moschee).
Parcheggio che anche per i dipendenti è a pagamento alla tariffa agevolata di 70 euro mensili (salvo recenti cambiamenti), ma questo non c’entra. Sono un professionista di Varese e opero nel tempo libero come volontario in una associazione A.N.P.ASS. del territorio (emergenze 118 e servizi secondari di trasporto) e specifico questo per
contestualizzare il mio intervento, non per farmi pubblicità. Peraltro, visto che ai dipendenti non è permesso rilasciare dichiarazioni pubbliche (!!!) non firmo queste righe perché non vorrei causare “problemi” a qualcuno anche se non vorrei fare polemiche gratuite. Retorico dirlo, ma forse fino a quando le molestie saranno abbracci e commenti tutto resterà com’è….tanto non fa male a nessuno. E vorrei aggiungere che si parla sempre dell’ospedale perché piove dentro, perché in pronto soccorso ci sono attese incredibili, e per un’infinità di altre cause che ci convincono che la salute è importante.

Vorrei che prima di tutto, chi ha voglia di scagliarsi contro sanità e personale, lo facesse con vaglio critico e non per sentito dire o generalizzando. Di gente che lavora, e bene, ce n’è moltissima. Gente che mette l’anima nel “lavoro” che preferisco chiamare missione retribuita 1.200 euro al mese, e che spesso chiama in reparto per sapere come sta un paziente, e che altrettanto spesso i problemi con cui ha a che fare se li porta a casa o ancor peggio nel cuore.
Prima di dar contro chi ha deciso per lavoro di aiutare il prossimo (poteva decidere di lavorare al bar di cui sopra ma non lo ha fatto) curiamoci da noi la salute, senza fumare, senza bere e senza andare a 200 in macchina. I medici cinesi erano licenziati quando l’imperatore si ammalava. E spesso chi si lamenta di tempi di attesa eterni dovrebbe anche aggiungere che si è presentato al sabato in p.s. dopo tre giorni di mal di pancia. Medici ed infermieri che si occupano del triage (http://it.wikipedia.org/wiki/Triage) hanno studiato per farlo. Qualche anno in più dell’idraulico a cui non
abbiamo il coraggio di contestare il lavoro perché non ne capiamo nulla e tanto meno a cui non contestiamo il conto perché “….è ma era rotto…” e non me ne voglia l’idraulico, e nemmeno il meccanico, il carrozziere, il falegname……

Nemmeno io voglio generalizzare però, capita che qualcuno che ci assista in modo freddo e scorbutico. Però a volte anche io ho le mie giornate.Ovvio che quando stiamo male noi o un caro si vuole il mondo a disposizione. Però non funziona così. Vorrei aggiungere altro ma credo di essere andato molto oltre il previsto, quest’ultima parte poco c’entra con il motivo per cui ho scritto ma credo che il ben motivato articolo sulle aggressioni sia stato l’eccessiva goccia nel mio vaso.Vorrei che queste righe fossero un sfogo, ma prima di tutto motivo di riflessione per gli enti preposti alla tutela dell’ordine pubblico, e per il pubblico, che si preponga per l’ordine di sé stesso.

Grazie per l’attenzione.

Un vostro lettore

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