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Sono proletaria ma mica scema

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13 maggio 2013

Caro direttore,

ieri a Milano le auto non circolavano e si stava benissimo.

Il  dato rilevante di queste domeniche è che non si trova una sola pattuglia di Polizia Municipale pronta a colpire a tradimento gli autodipendenti eppure nessuno cerca di eludere la regola, segno evidente che il miglior deterrente non è  la rerpessione ma la scelta e cioè il piacere di godersi una splendida città girandola a piedi.

Io però ho  incominciato malissimo perchè due ciclisti maleducati pedalavano sotto i portici e allora mi sono spostata sulla loro traiettoria e gli infami si sono rovinati addosso.

Le domeniche senza auto non servono a ripulirsi i polmoni, ma ad aprire la mente e imparare a guardarsi attorno scoprendo vere meraviglie che mai si noterebbero con la faccia appiccicata al vetro della vettura.

C’era di tutto ieri: saltimbanco, artisti di strada, venditori di quelle maledette pistole che sommergono il nano di bolle di sapone, volontari della Croce Rossa che ai piedi del Duomo facevano dimostrazioni pratiche di pronto soccorso con un manichino sdraiato a terra; io ho toccato gli attributi del nanetto per scaramanzia.
In piazza San Babila ho trovato anche dei sedicenti comunisti che vendevano un giornale e cercavano reclute. Mi sono fermata perchè anch’io cerco proseliti per le BR ( Brigate Rissose) ho scambiato due parole con uno di loro, un fighetto in cravatta che forse per essere più convincente  parlava uno stentato dialetto simil milanese. Gli ho fatto notare che i comunisti non dicono "cià sciura che la vegna chi"e il pensiero di Marx non è assimilabile alla parlata dei Legnanesi e lui non ha capito..

Ho comperato il giornale ( che non ho ancora letto) e ho sborsato un euro sulla fiducia, poi mi sono tornate in mente le primarie del PD e me lo sono fatta ridare indentro.

Per testare il tizio ho buttato lì che dopo il poeta del comunismo ( Bertinotti) era rimasto nulla, ma costui sapeva nemmeno chi fosse. Allora con il nano sulla spalla scocciatissimo di perder tempo con la lotta comunista ho cercato un po’ attorno e ho tampinato una "compagna" un po’ in età che aveva agganciato una coppia anziana dallo sguardo vispo.

Come mia pessima abitudine mi sono messa a origliare ; il marito stava tirando una filippica contro Berlusconi che può fare tutto perchè può comperare tutto.

O bella, ho pensato, se uno mi regala una Mercedes, cosa faccio: la butto via?

Sono proletaria ma mica scema, me la prendo.

Berlusconi ha perso le elezioni e lo hanno rimesso al governo i partiti antagonisti, sarebbe stato stato un bel pirla a rinunciare!

La compagna in età ce l’aveva con il ritiro in convento del governo,  una ragazza con le tette di fuori tentava di vendere Il Capitale in formato tascabile,  l’anziano antiberlusconiano litigava compiaciuto con il conflitto d’interesse che evidentemente lo riprtava alla migliore età  , Fidel si è incazzato di brutto con un simile e allora ho capito che la rivoluzione del proletariato è ancora lontana e mi sono allontanata un po’ depressa con la lotta comunista che si era incastrata nella cerniera della borsa e ho smadonnato per mezz’ora maledicendo Marx, Lenin e il fighetto.

Ma che andassero tutti a quel paese e sono andata a comperare un bel paio di scarpe di Repetto alla Rinascente.

Roberta

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