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Stipendi dei manager e leva fiscale: una proposta

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1 novembre 2008

Egregio Sig. Direttore

in questi giorni di crisi finanziaria, preludio a una recessione e a una crisi economica (così si legge nei quotidiani) ogni tanto torna all’auge il problema che gli stipendi dei manager, ai più, appaiono esageratamente elevati. E’ plausibile che un dipendente che guadagna tra i 20.000,00 e i 25.000,00 euro (lordi), l’anno veda quasi incredulo che vicino a lui, nella stessa impresa, nello stesso ambito lavorativo, ci siano persone che guadagnano con benefit e altro 1.000.000,00-2.000.000,00 o più di euro.

Personalmente non sono a favore di porre un tetto agli stipendi: in fondo è come “ingessare” il mercato, la libera concorrenza, lo vedrei come un tentativo di limitare e di non volere riconoscere la potenzialità lavorativa di una persona.

Ritengo comunque che un intervento a favore della collettività si possa e si debba fare.

Il modo più efficace dal mio punto di vista è quella della leva fiscale.

Cosa molto semplice potrebbe essere l’introduzione di una ulteriore differenziazione tra il bilancio a livello civile e fiscale consistente nel permettere di detassare (detrarre) le spese per stipendi dei manager oltre un certo limite SOLO in modo parziale rapportando tale limite a un multiplo dello stipendio medio di operai, impiegati e quadri dell’azienda in cui lavora il manager.

Ritengo corretto presentare un esempio per chiarire il concetto.

Abbiamo un’azienda composta da tredici operai, quattro impiegati, tre quadri e due dirigenti. Gli stipendi sono: per gli operai UNO, per gli impiegati UNO E UN QUARTO (1,25), per i quadri QUATTRO, un dirigente guadagna SETTE e l’altro dirigente DIECI. La somma del numero di dipendenti operai, impiegati e quadri ammonta a VENTI, i loro stipendi a TRENTA.

La media degli stipendi è UNO E MEZZO (1,5).

Supponiamo che il limite entro cui lo stipendio dei dirigenti a livello fiscale è completamente deducibile sia al massimo il QUINTUPLO della media degli stipendi di operai, impiegati e quadri: tale limite nel nostro caso sarebbe numericamente SETTE E MEZZO (7,5).

Supponiamo anche che il fisco oltre la soglia del quintuplo della media degli stipendi permetta una deduzione per spese di produzione derivanti da stipendi ai manager solo per il 20% del totale.

Nel nostro caso allora lo stipendio del primo dirigente sarebbe deducibile per intero.

Il secondo dirigente avrebbe la parte del suo stipendio detraibile fino all’importo di 7,5. La rimanente parte dello stipendio pari a 2,5, per la parte fiscale si ridurrebbe a 0,5 (2,0 sarebbe considerata una spesa non imputabile a fini fiscali ed entrerebbe nell’imponibile passivo soggetto a tassazione finale nei conti globali dell’impresa).

In questo modo:

1. anche nella determinazione degli stipendi entra il “gioco di squadra” oggi troppo mancante in Italia ma necessario per una società coesa;

2. lo Stato, l’ente pubblico non interferisce “coattivamente” nella gestione delle aziende private e non si porrebbero barriere agli stipendi eccessivi;

3. s’introdurrebbe una maggiore attenzione per avere manager con stipendi eccessivi;

4. il manager il cui stipendio è in parte riporto nel bilancio da spese detraibili e in parte da spese fiscali parzialmente detraibili sarebbe chiamato a maggiore impegno;

5. la tassazione come sopra indicato favorirebbe i più deboli.

Ho parlato di un posticipo di pagamento della parte di stipendio relativo agli obiettivi di risultato raggiunto. Per spiegare questo potrei porre un esempio banale. Se una compagnia aerea paga il proprio amministratore delegato fior di quattrini per il risultato che si era posto di raggiungere e poi dopo un paio di anni si scopre che questo risultato è fallimentare risultata difficile per l’azienda fare rivalse sull’ex amministratore delegato. Pertanto ritengo che il premo di risultato debba essere pagato a risultato raggiunto, certo e consolidato. Di certo l’attesa non deve essere superiore ad esempio ad un biennio altrimenti sarebbe solo un “patto leonino” tra azienda e manager.

Agostino De Zulian - Varese - Verbania

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