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Stop alla mensa per i non iscritti? Noi non ci stiamo

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1 ottobre 2007

Egregio direttore,
in data 8 settembre 2007 (la scuola è iniziata il 10) il Comune di Varese ha comunicato, mediante affissione all’entrata di ogni plesso scolastico dello stesso comune, che per l’annoscolastico 2007/2008 potranno usufruire della refezione solo gli alunni iscritti al doposcuola. La spiegazione alle proteste dei genitori sorpresi ed impreparati a tale decisione, è stataquella data dai responsabili dei Servizi Educativi: dott. D’Amanzio e Dott.ssa Nicastro: «… il problema è annoso… il Comune si è fatto carico di una questione non ben definita per andare incontro alle esigenze delle famiglie. L’Assessore ai Servizi Educativi, pertanto, a fronte di fatti successi negli scorsi anni, ha deciso di adeguarsi alla normativa regionale che stabilisce che il servizio di refezione deve essere fornito ai bambini iscritti al doposcuola. A fronte di ciò il Comunedi Varese si è rifatto a quanto stabilito a suo tempo dalla regione Lombardia…». In data 28 settembre 2007 il comune di Varese, mediante affissione di una circolare, informa che a partire dal 15 ottobre 2007 il servizio di refezione scolastica sarà a disposizione dei soliiscritti al doposcuola. Non contestiamo l’adeguamento del Comune di Varese alla legge regionale n. 31/1980, macome può la Pubblica Amministrazione pensare che le famiglie possano riorganizzare, anzirivoluzionare i propri piani familiari in così poco tempo? Se la questione è ANNOSA, come è stato più volte ripetuto, l’informazione, la comunicazione doveva essere fornita all’utenza con largo anticipo. Poteva essere data a gennaio, al momento dell’iscrizione per i bambini di prima elementare e giugno, al ritiro delle schede di valutazione per tutti gli altri.Non appare giusto il modo in cui si sono messe in difficoltà numerose famiglie che contavano sul solo servizio di refezione. Se non è possibile autorizzare tutti gli alunni che ne hanno fatto richiesta a fermarsi alla refezione, che questo venga almeno consentito a quei bambini i cui genitori possano dimostrare con dichiarazione del datore di lavoro l’orario svolto (come già si richiede per il doposcuola negli asili nido e nelle scuole per l’infanzia), e quindi hanno la necessità di questo servizio. Per questo motivo, chiediamo al Comune di Varese di lasciare invariato il servizio di refezione fino al termine dell’anno scolastico in corso. Restiamo in attesa di un sollecito accoglimento di questa richiesta. Il ministro Fioroni ha più volte ribadito che deve esserci collaborazione tra le varie strutture scolastiche e comunali e le famiglie, aspettiamo fiduciosi.

I genitori (seguono 251 firme)

i genitori degli alunni delle scuole primarie E. Medea e G. Marconi

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