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Stragi sulle strade

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19 aprile 2007

Egregio Direttore,

apprendo con interesse, che il nostro Consiglio Comunale, accogliendo una proposta dell’Aci, fatta a tutti i Comuni d’Italia, approverà a breve, all’unanimità, un ordine del giorno, con il proposito di attivare una raccolta firme, da mandare al Segretario Generale dell’Onu , in occasione della “Giornata Mondiale sulla sicurezza stradale”.
Ben venga qualsiasi inziativa che faccia riflettere i cittadini su queste stragi annunciate, ma per quanto riguarda l’Amministrazione, una raccolta firme e un auspicio è ben poca cosa.
Ad ognuno il suo, ai cittadini consapevolezza e responsabilità, al Sindaco e alla Giunta il compito di proporre soluzioni adeguate.
E visto che si parla di incidenti stradali, che a Gallarate avvengono forse più frequentemente che altrove in provincia, come già denunciato dall’opposizione in Consiglio Comunale lo scorso anno, forse sarebbe più adeguato da parte dell’Amministrazione, parlare di prevenzione avanzando proposte concrete .
Altrimenti tanto vale affidarsi a San Cristoforo.
Ma per affrontare, se non per risolvere i problemi del traffico occorre avere almeno una visione globale del problema.
Si dà il caso che a Gallarate, l’Amministrazione Comunale non abbia un suo Programma Viabilistico, e l’unico Piano Urbano del traffico, fatto in precedenza giaccia ormai inutilizzabile in qualche polveroso cassetto.
Né mi risulta sia stata accolta o almeno discussa la proposta fatta nel Luglio scorso, dal Presidente di Legambiente, di avere finalmente un Assessore alla Grande Viabilità ed alle Infrastrutture, che si occupi di quanto avviene a Gallarate, Malpensa e dintorni, sia in fatto di sicurezza che d’impatto ambientale.
Noi a Gallarate non limitiamo il traffico, ma lo incrementiamo costruendo supermercati nel cuore della città, abbiamo trasformato tante nostre strade urbane in tangenziali a scorrimento veloce, (veloce fino all’intoppo rotonda, via Carlo Noè docet).
Per questa nostra passione non indietreggiamo davanti a nulla, siamo perfino disposti a sventrare piazza Garibaldi, per costruirci un parcheggio sotterraneo, che sarà utile senz’altro, nel malaugurato caso che anche la Biblioteca venga trasferita in pieno centro a Palazzo Minoletti.
A mio avviso, vista la possibilità di ampliarla, la Biblioteca sarebbe bene rimanesse dov’è, a due passi dal futuro Istituto Falcone, usufruibile a piedi dagli stessi studenti, dai pendolari dei treni e dei pullman, e in una zona già ben servita in fatto di parcheggi.
In verità credo che nessun studio sia stato fatto per far fluire il traffico esterno ad anello attorno a Gallarate, nulla per scoraggiare l’attraversamento della città, da parte di automobili e camion , provenienti da altri comuni e diretti altrove.
In pratica questo è il vero dramma di Piazza Risorgimento, usata come svicolo da chi arrivando da Varese svolta a destra in via Roma, per andare a Somma Lombardo e a sinistra in via XX Settembre, se invece preferisce andare a Busto Arsizio.
Ma siamo speranzosi, presto in Piazza Risorgimento, (o Piazza Disfacimento?), arriverà la mega-rotonda a velocizzare il traffico, con buona pace del monumento ai Caduti e della vocazione di qualsiasi piazza, fin dai tempi antichi, di favorire lo sviluppo del commercio, lo scambio di idee, e la socialità dei rapporti umani.

Adriana Scanferla

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