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Strani tempi sui fatti di Ghirla

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27 novembre 2008

Egr. direttore,
leggendo la lettera di oggi “Raid razzista a Ghirla” devo ammettere che di getto ho pensato le stesse cose. Un attimo di riflessione mi ha convinto che il ragionamento ha la premessa sbagliata: i domiciliari sono solo una misura cautelare, non una punizione.
Credo che saremmo stati tutti più contenti se sul giornale di oggi avessimo letto “processati e condannati”. Oltre a tutto già tre settimane mi sarebbero sembrate troppe per una faccenda chiara come questa.
Neppure credo che condanne esemplari servano a molto con gente così. Continuo a credere che una condanna ridotta ma in tempi rapidissimi sia il miglior deterrente. Addirittura in questi casi mi piacerebbe veder applicato un regime di semilibertà, unito ad una bella divisa fosforescente, con dedica, e all’impiego in lavori pubblici come pulizia strade, muri, eccetera. Forse servirebbe a mettere un po’ di buon senso in certe zucche, o magari a scoraggiare gli eventuali imitatori.
Con i miei migliori saluti

Alberto Gelosia

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