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Studenti delle superiori in agitazione

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11 novembre 2012

Caro Direttore,

sono Manuel Dirocco, Presidente Assemblea degli studenti presso l’ITE E.Tosi di Busto Arsizio. Le scrivo a nome di tutto il corpo studentesco di Busto Arsizio, che dopo la riunione del 09/11 tenuta presso l’aula magna del liceo artistico statale Paolo Candiani di Busto Arsizio, nella quale hanno preso parte tutti i rappresentanti delle scuole statali di Busto Arsizio in cui è stato deciso di organizzare una manifestazione stile corteo presso le vie principali del centro di Busto Arsizio il giorno Lunedì 19 Novembre. La nostra richiesta è quella di poter avere la possibilità di pubblicare sul Suo quotidiano un articolo riguardante il corteo.

I punti che concernono la protesta derivati dalla riunione precedentemente citata sono i seguenti:

1) Il numero di alunni per classe è elevato (30-34) e i professori sono costretti ad utilizzare le vacanze, i giorni di riposo e le vacanze per correggere i vari test, prove o quant’altro più che altro per mancanza di tempo, inoltre in questo modo non è più garantito il diritto all’istruzione citato nell’articolo 34 della Costituzione, in quanto la presenza di un numero così elevato di studenti nella aule non consente al docente di svolgere pienamente ed in modo efficace il proprio dovere con ogni alunno, poichè deve far fronte a molti studenti in poche ore di lezione, cercare di avere valutazioni obiettive e veritiere su ciascuno, comprendendone, talvolta, le problematiche e tentando di conseguenza di risolverle.

2) La gestione dei soldi che entrano nelle scuole pubbliche e private non è equa: infatti le scuole private sono aiutate più delle scuole pubbliche e avendo molti soldi possono anche rimborsare gli iscritti. 3) No al decreto Aprea.

4) Collegato al punto 3, i tagli pesano molto: Un esempio che abbiamo citato è quello che i docenti durante i viaggi di istruzione, oltre a non essere pagati, devono pagare con i loro soldi, cibo, strutture, ingressi e quant’altro.

5) Soluzioni possibili ai punti 3 e 4: diminuzione dell’abbonamento mensile dei mezzi di traporto, aiuti economici (es banale i buoni pasto per i docenti durante le gite) 6) Discussione sulla legge di stabilità: che i tagli colpiscono solo le scuole e gli ospedali.

7) Discussione sulla convinzione che qualunque servizio privato vanti persone più capaci e più abili di altre che fanno parte di un servizio pubblico.

8) Si è parlato infine di un problema legato al cambiamento di istituto, verso la classe 5. In poche parole andando ad un istituto "più semplice" si alza il punteggio e coseguire la maturità sarà molto semplice.

«Sarà un momento per riflettere» spiega Luca Cerri, rappresentante del liceo artistico e organizzatore. «Dobbiamo capire che il momento di agire è ora» aggiunge Manuel Dirocco, rappresentante dell’istituto tecnico economico E.Tosi e organizzatore.

Manuel Dirocco, Presidente Assemblea degli studenti presso l'ITE E.Tosi di Busto Arsizio

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