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Sulla manovra

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30 agosto 2011

Egregio direttore,
doveva essere una manovra finanziaria che toccasse principalmente le persone agiate e invece guarda caso tocca ancora coloro che arrancano a fine mese.
I calciatori non vogliono pagare la tassa di solidarietà e quindi si aumenta l’IVA, i poltronisti di Roma non vogliono rinunciare al gelataio di palazzo Chigi e quindi eliminano qualche provincia (perchè non tutte visto che quelle poche mansioni che hanno possono essere ben svolte anche dalle amministrazioni comunali?),
i ministri devono andare a vedere le partite di calcio con gli aerei Alitalia a carico dei contribuenti e quindi optano per tagli drastici sulle pensioni e poi dicono che i calciatori sono tutti viziati anche se loro (pur non giustificandoli) campano con soldi provenienti da enti privati e non con le nostre tasse!!!
Sono anche all’interno della riforma la regolarizzazione dei contratti paralleli ai contratti nazionali dei lavoratori (tanto per capirci quelli che sta usando anche la FIAT) che hanno come pro (per gli imprenditori) quello di poter licenziare in qualsiasi momento i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato il che significa che senza garanzia del lavoro ovviamente vanno a diminuire anche le spese pro-capite e quindi tra a breve si tornerà al punto di partenza!!!
Il comportamento di questa tanto chiacchierata manovra mette in luce l’atteggiamento da "figli di papà" cioè: se faccio un danno arriva paparino che paga così come loro hanno rovinato il sistema Italia e adesso senza progettualità chiedono ai contribuenti di riparare le loro castronerie…che insegnamenti danno a noi giovani?!?

Voci più significative della Manovra finanziaria proposta dal gruppo "Giovani in Movimento":

– abolizione di tutte le province,
– tassa di solidarietà basata sul reddito, non sulla classe sociale,
– eliminazione di vitalizi ai politici (anche quelli che oggi sono già attivi),
– indennità per amministratori comunali, regionali e nazionali non superiore ai 2000 euro netti al mese (se per un ministro vi sembra poco troveremo qualcuno altro che sia disposto a occupare tale mansione magari non spinto dai privilegi ma dal senso civico),
– tolleranza zero per gli evasori fiscali: se un noto "motociclista pluri campione", per esempio, allo Stato deve TOT non può patteggiare e pagare un decimo perchè la lacuna inevitabilmente viene recuperata aumentando la pressione fiscale,
– età pensionabile adeguata al lavoro svolto durante la carriera lavorativa,
– efficaci controlli su pensioni date per invalidità,
– sanzioni più gravi per i responsabili delle cooperative che vincono gli appalti e lasciano i lavori pubblici a metà con grave danno per le casse comunali, regionali, nazionali.

Certo che questi semplici ma efficaci punti arrivino a chi il popolo ha eletto per governare speriamo di aver dato un contributo al Paese per uscire dal difficile momento.

Gasparini Marco per Movimento Libero

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