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Sulle liste civiche

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29 aprile 2009

Egregio Direttore,

oggi riguardando il suo democratico spazio delle lettere mi sono accorto che qualcuno ha posto qualche riflessione circa le liste civiche, i loro appoggi e quanto conti o meno la politica e la direzione provinciale dei vari partiti in scelte locali.  Posto che la fonte della riflessione è autorevole, il Professor Caielli, già sindaco, già candidato alla Camera dei Deputati e ora Consigliere Provinciale per il PD mi corre l’obbligo di esprimere qualche ulteriore riflessione a tale riguardo.

Per quanto riguarda l’apporto delle segreterie provinciali non era il mio pensiero quello di dire: caliamo da Varese il candidato x o y per quel comune o quest’altro..mi limitavo a prendere atto del fatto che in occasione della presentazione della lista di centro destra di Sesto Calende sorretta dal PdL e dalla Lega Nord c’era la presenza del segretario provinciale Candiani e del dirigente PdL Caianiello..circa poi il discorso che "avrebbero dovuto passare ad Ispra"ovviamente era una provocazione nel senso che in quel di varese sanno bene com’è la situazione isprese e si sono avuti anche pronunciamenti ed inviti a rispettare un’alleanza PdL e Lega Nord che ci vede in partnership sia al governo che alla Regione che alla Provincia.


Il discorso civico è diverso in parte, nel senso,condivido che nel paese si dia fiducia alla persona piuttosto che guardare alle dinamiche di partiti ma non per tale ragione si può accettare che nel mio paese un sindaco di area PD (presente nella lista delle primarie per Veltroni) sia sostenuto dagl’amici della Lega Nord…è solo il pensiero di un cittadino magari non impegnato e non politicamente conosciuto come l’ex sindaco Caielli ma credo condivisibile..anche perchè volendo seguire il discorso se il colore non conta ma contano i risultati ed il buon governo e le cose fatte perchè la lista Insieme per Sesto non ha "imbarcato gli amici della Lega? Credo per due ragioni fondamentali:programmi ed idee diversi ,e la sezione sestese della Lega Nord è conforme, politicamente parlando, alle realtà politiche ed alle alleanze strette a livello nazionale, regionale, provinciale e così via..


Non si cala nulla dall’alto e su questo le do ragione ma anche nei piccoli paesi un minimo di coerenza ci deve essere…sia dal lato civico che da quello politico..mi sembra..

un saluto

l'elettore perplesso

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