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Sulle pensioni ha ragione la Meloni

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9 dicembre 2013

Gentile direttore,

Se si sommano i contributi del datore di lavoro 22% e dipendente 11% si arriva al 33% della retribuzione , quindi ogni 3 anni all’incirca si "prenota" un anno di pensione col metodo retributivo ;diciamo che tutti i pensionati attuali sono in pensione con questo criterio di calcolo. Benissimo, calcoliamo che la media dei contributi sia 36 anni,dopo 12 anni di pensione i contributi sono esauriti(mettiamoci anche 1 o 2 anni in piu’ per gli interessi).Quindi,mediamente attorno ai 65 anni i pensionati attuali hanno esaurito i prelievi dei versamenti in conto pensione.La cosa diventa eticamente inaccettabile quando le pensioni sono di 8 o 10 mila euro mensili.Bene,come vengono pagati,ma con i versamenti di chi ancora lavora!E’ come se viene fatta una legge che recita : chi ha meno di 66 anni fa i versamenti in banca e non puo’ prelevare, chi ne ha di piu’ puo’ prelevare a piacere.Questa legge non si puo’ cambiare perche’ sono diritti acquisiti! Ma anche i privilegi dei nobili prima della rivoluzione francese erano diritti acquisiti ! Brava onorevole Meloni, piccola grande donna, sei l’unica a dire le cose come stanno.

Italo Buzzi

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