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Sveglia, i capitalisti e i loro servi stanno svendendo la nostra indipendenza!

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10 agosto 2011

Come è stato rilevato in un’altra lettera, la crisi economico-finanziaria che si è acutizzata in
questa settimana sta facendo emergere un dato politico di inaudita gravità: l’Italia è, di fatto, un
paese commissariato dalla Banca Centrale Europea, dalla Ue e dal Tesoro Usa. Sono questi centri
imperialisti ad ordinare al governo vassallo di Berlusconi il contenuto e la tempistica delle manovre
economiche con cui vengono colpiti gli interessi vitali dei lavoratori.
Che l’Italia, a causa della adesione alla Nato, fosse un paese a sovranità limitata, con gravi
interferenze nella politica interna, era noto. I fatti dimostrano che oggi l’Italia è un paese a sovranità
azzerata. Come è potuto succedere? La debolezza e le tare storiche del capitalismo italiano, la
politica neoliberista seguita dal governo Berlusconi e da tutti gli altri governi borghesi negli ultimi
decenni, il saccheggio senza precedenti dei fondi pubblici per aiutare i poteri finanziari, hanno
aggravato le conseguenze della crisi economica capitalistica. L’aumento del debito pubblico senza
crescita economica ha causato l’ulteriore indebolimento dell’imperialismo italiano di fronte a
potenze imperialiste più forti. I titoli di Stato italiani sono divenuti così l’oggetto degli attacchi del
capitale speculativo e usurario internazionale, il vaso di coccio nella competizione fra dollaro e
euro.
In questa situazione il governo reazionario di Berlusconi, pur di sopravvivere, ha accettato senza
batter ciglio, con l’incoraggiamento delle massime autorità istituzionali, i diktat che vengono
dall’Ue e dagli Usa, scaricando immediatamente sulle spalle della classe operaia e delle masse
lavoratrici le misure imposte dagli organismi sovrannazionali. Tutto questo non succede per
caso. Basti ricordare che la decisione dell’adesione alla Ue è stata una scelta strategica del grande
capitale. Ciò ha comportato il rafforzamento della posizione delle imprese capitalistiche, una
politica finanziaria ad esclusivo servizio dell’oligarchia, lo smantellamento di numerose conquiste
sociali e una forte riduzione della sovranità nazionale.
Oggi con il commissariamento da parte di Bce, Ue e Tesoro Usa, accompagnato dal
collaborazionismo dei partiti riformisti e dei vertici sindacali, viene cancellata la sovranità e
l’indipendenza nazionale: stanno decidendo di tutto, incluso il futuro dei lavoratori e delle nuove
generazioni, così come la sorte del paese. La borghesia sta portando il paese nel baratro, calpesta le
libertà democratiche, vende ai “mercati finanziari” la sovranità del paese, rinnega l’indipendenza
nazionale dopo averla ipocritamente celebrata. I comunisti in questa situazione debbono porre
di nuovo all’attenzione del movimento operaio, sindacale, giovanile, popolare, l’importanza di
avanzare parole d’ordine chiare, dal contenuto di classe e antimperialista. La crisi deve essere
pagata dai capitalisti, dai parassiti, dai ricchi! Fuori l’Italia dalla Ue e dalla Nato! Uscita dall’Euro!
Ripudio delle catene del debito estero!
Spartacus

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