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Ternate, Quel che vüsa püssè, la vaca l’è soa

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20 aprile 2018

Egregio direttore,

E siamo alla seconda puntata. Come dicevano i nostri avi, “quel che vüsa püssè, la vaca l’è soa.” Mai un proverbio popolare fu più azzeccato, specialmente in quel di Ternate.

Sabato scorso (14 aprile 2018), presso il centro anziani alla Malpaga, è stato possibile assistere alla presentazione del nuovo salone polivalente che un giorno vedrà la luce al Parco Berrini. Una struttura addirittura “d’avanguardia”, così è stata definita dal titolo dell’articolo comparso sulla Prealpina il giorno seguente.

L’esposizione dei relatori, che avrebbe dovuto fare rimanere a bocca aperta le numerose persone presenti in platea (poco meno di una trentina), è stata ricca di spiegazioni sui dettagli progettuali. Addio al vecchio tecnigrafo, largo ad autocad. Notevole anche la proiezione di una diapositiva raffigurante delle pecore (voteranno sì al referendum sulla fusione Ternate – Varano?). Meno male che ci è stato spiegato che il disegno che vedremo sul pavimento interno rappresenta un labirinto. Se il labirinto, come ipotizzato dall’architetto, non è luogo di smarrimento, ma di incontro, possiamo solo sperare di non incontrare il minotauro. La capienza massima di 200 persone, certamente notevole (ma qualche malalingua fa notare che le feste della scuola attirano anche oltre 350 persone), senza dubbio, ci convince della necessità di realizzare questa struttura con urgenza. Noi comuni mortali, che non siamo né architetti, né geometri, né ingegneri edili, senza le spiegazioni dei relatori, avremmo preso questa straordinaria struttura per un salone polivalente qualunque.

La tutela dell’ambiente e il contenimento dei costi di gestione, giustamente, sono due aspetti che dovrebbero trovare d’accordo tutti noi. Spendere solo poche centinaia di euro all’anno per riscaldamento e raffrescamento, come giustamente spiegato ai presenti, sarà possibile grazie all’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici che verranno montati sul tetto del nuovo salone polivalente. Anche la rapidità della realizzazione, prevista in cinque mesi (le numerose feste estive delle associazioni della zona ne usufruiranno già quest’estate?), ci lascia positivamente sorpresi di fronte a cotanta abilità organizzativa da parte della ditta costruttrice. Purtroppo, come dice il Sindaco Grieco (fa il sindaco da quattordici anni), «la burocrazia ha frenato il cantiere a causa dell’annullamento di un appalto». Noi ci sentiremmo di dire con tutto il cuore: la burocrazia, sempre lei.

Ci permettiamo di fare qualche piccolo conto della serva, giusto al fine di evitare di fare i conti “senza l’oste”, tanto per non incappare in qualche ostacolo ulteriore, oltre a quelli posti dalla sporca, brutta e cattiva burocrazia. Se non abbiamo capito male, la realizzazione del nuovo salone polivalente prevede tre lotti: primo lotto la struttura portante, secondo lotto la copertura, i serramenti e l’allestimento interno, terzo lotto i pannelli fotovoltaici con i loro impianti. Come mai allora, nell’articolo della Prealpina citato, ci si riferisce solo alla realizzazione di due lotti? Vuol dire che i pannelli fotovoltaici non verranno installati fin da subito? Ma allora, come sarà possibile spendere davvero solo poche centinaia di euro all’anno per riscaldamento e raffrescamento? E la cifra di quattrocentomila euro prevista è comprensiva di iva, oppure potrebbe a conti fatti aggirarsi intorno ai cinquecentomila euro? Comprende anche la realizzazione dei pannelli fotovoltaici, oppure per quelli sarà necessario sostenere una spesa a parte? E i trecentodiecimila euro stanziati dal bilancio di previsione (delibera di consiglio comunale n. 49 del 29 dicembre 2017) per l’anno 2018 saranno sufficienti? Permetteranno di realizzare il nuovo salone polivalente entro l’anno?

Il Sindaco Grieco, visto che noi non siamo “addetti ai lavori”, potrà aiutarci a trovare risposta a tutti i dubbi che ci affliggono?

Salvatore Mormone
Consigliere comunale a Ternate

Giacomo Caielli
Segretario PD Varano Borghi – Ternate

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La risposta del sindaco Enzo Grieco

Mi fa specie che le domande siano poste da chi, essendo consigliere comunale, ha diritto ad ottenere tutte le risposte che si trovano già disponibili negli atti presso gli uffici dell’ente comunale a tutti i cittadini e in via privilegiata proprio ai consiglieri comunali. Queste persone sanno cosa vuol dire fare il consigliere comunale o vogliono solo fare della polemica sui giornali?.

Enzo Grieco

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