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Toh, chi si rivede: la Vergiate-Besozzo

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31 ottobre 2007

Egr. direttore,
ieri sera, percorrevo la solita strada Vergiate-Besozzo. Sotto l’insegna del Cesarino ho controllato come sempre la velocità, più avanti c’è il solito autovelox dietro la siepe. Di botto, sorpresa! I fari illuminano il massimo della genialità: uno stupendo cartello con limite di 50 Km/h, messo a pochi metri dalla malefica macchinetta. Vero o falso? Inutile di sicuro.
A questo punto, dopo aver augurato un foruncolo là dove ci si siede al solito genio che lo ha messo, e aggiunto altre cattiverie all’indrizzo degli altri preposti al controllo di queste cose, mi sono chiesto: CHI DIAVOLO SONO COSTORO?Perchè non si degnano mai di una risposta?
Scommetto che leggono anche loro questo giornale.
La risposta, francamente, è un’altra domanda: è forse gente, che fra l’altro manteniamo, che se ne frega di noi costretti al rispetto delle regole quando chiediamo ragione di queste cose? O, sono quei personaggi dotati di lampeggiante blu, magari estraibile, che vediamo spesso in giro e che circolano come se il codice della strada non li riguardasse? A quando le corsie preferenziali per i “servitori” dello stato?

Cordiali saluti

Alberto Gelosia

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