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Uboldo, è il Pd ad aver perso una grande occasione

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24 aprile 2009

Mi permetto di intervenire su Varesenews con un commento alla situazione venutasi a creare ad Uboldo in vista delle prossime elezioni comunali. Sono, infatti, desideroso di portare anche la mia
testimonianza di tesserato di un movimento che sostiene incondizionatamente ed esternamente il CSU, ma che partecipa assiduamente all’attività della lista civica del CSU.
Per prima cosa vorrei precisare al signor Fabrizio Mirabelli che la lista civica "Il Centrosinistra di Uboldo" avrà il sostegno esterno, peraltro giunto in maniera spontanea e senza la richiesta di alcun posto in lista o nell’eventuale amministrazione che dovesse nascere in caso di vittoria, di tutti i movimenti e partiti rientranti nell’area elettorale del centrosinistra all’infuori, si badi non del PD, ma della dirigenza del circolo PD. Probabilmente, poi, nelle prossime ore avremo nuove attestazioni di sostegno. Ciò che, però, più rappresenta il CSU sono i cittadini qualunque, quelli senza tessera, che sono la stragrande maggioranza e che non hanno interessi di partito da difendere, ma solo di poter vivere in un buon paese.
Le oltre 100 adesioni alla "Carta dei Valori" sono lì a dimostrarlo. Persone iscritte ad un partito insieme ad altre, cittadini che mai farebbero una tessera, sottoscrivono un documento ed ogni giorno altri cittadini si aggiungono e chiedono di aderirvi. La "Carta dei Valori" è la storia del CSU dal 2001 ad oggi, storia fatta anche dai rappresentanti dei partiti che per Uboldo hanno messo in campo il loro impegno e non la loro appartenenza oltre che, soprattutto, da tanti e tanti cittadini privi di tessera. Tornando poi al PD è necessario sottolineare che nella nostra lista sono presenti iscritti, soci fondatori simpatizzanti dichiarati e semplici elettori del Partito Democratico in numero assai maggiore alle cinque poltrone, così maldestramente richieste dalla dirigenza del circolo PD all’ultimo momento, dopo che per mesi hanno ricevuto inviti ad incontri ed a partecipare al CSU, dopo che nel luglio 2008 avavano annunciato, ad un nostro incontro – dopo la vittoria al Consiglio di Stato, che il PD di Uboldo avrebbe continuato a dare l’appoggio al CSU così come avevano fatto in precedenza DS e Margherita.  
Gli amici del PD che saranno candidati nella lista del CSU sono uomini e donne che hanno compreso lo spirito del CSU e che hanno assiduamente lavorato con esso partecipando ai Forum del lunedì e a tutte le iniziative portate avanti dal gruppo politico e che hanno creduto fino all’ultimo che anche la loro voce avrebbe potuto contare qualcosa nelle scelte del circolo locale. Così, purtroppo non è stato e non certo per volontà loro.
In particolar modo, devo dire, ha creduto, forse più di altri e certamente più di me, nel miracolo il nostro candidato sindaco Giovanni Maria Tavecchia che non è la persona che il signor Mirabelli ha cercato, probabilmente in forza di notizie ed informazioni un po’ eleborate a lui giunte, di dipingere. Questo signor Mirabelli glielo posso garantire e credo che di me si possa fidare essendo stato l’avversario di Tavecchia alle elezioni primarie per la candidatura alla carica di sindaco. Venga a trovarci ad Uboldo e così potrà conoscenrci e comprendere anche lei cos’è il CSU e chi sono i
cittadini che ne fanno parte.
E’ dunque il Circolo PD di Uboldo ad aver perso una grande occasione ed anche il signor Mirabelli che non si è posto il problema di capire – magari incontrandosi con il CSU che dovrebbe essere un modello da studiare e da proporre in tutti i comuni sotto i 15.000 abitanti visto che la provincia di Varese non è l’Emilia o la Toscana. Sarebbe bastato, signor Mirabelli, che la dirigenza del PD Uboldese avesse seguito le orme di un glorioso partito della sinistra da cui io e lei signor Mirabelli proveniamo, i Democratici di Sinistra che nel 2001, con un atto di grande lungimiranza politica – dopo gli errori  del passato (elezioni 1997) – compresero, insieme ad altre forze politiche, che i partiti ed il dirigismo dall’alto dovevano lasciare spazio all’iniziativa dei cittadini e che le tessere dovessero fare un passo indietro.
E’ così signor Mirabelli che è nato il CSU, è così che ha vinto, è così che ha amministrato Uboldo, è così che ha superato la burrasca dell’ingiusta ricusazione (opera anche di un componente della commissione elettorale iscritto al PD) ed è così che ha avuto riconosciuto il torto subito davanti a tutti i gradi della giustizia amministrativa. E’ proprio così, signor Mirabelli i DS, un partito dell’ancien régime, che ormai otto anni or sono si sono dimostrati di una avanguardia e di una modernità strepitosa. Ad Uboldo abbiamo anticipato l’Unione e, a differenza di quanto avvenuto a Roma, siamo ancora tutti lì uniti (sempre salvo la dirigenza del PD Uboldese).
Per questa scelta non ho avuto una crisi identitaria perchè le mie idee non cambiano in forza di un marchio. Ero iscritto ai DS e credevo nei DS (così come ora sono iscritto a SD, credo in SD e nel Socialismo Europeo) per la politica sovra comunale, ma ad Uboldo sono del CSU – le mie idee sono le stesse ed il bello del CSU è che le posso  confrontare con quelle di altri che ne hanno altre diverse dalle mie e che mi permettono, dal confronto, di crescere.
Personalmente credo che la scelta del direttivo locale del PD sia maturata da lontano. Lo dico a ragion veduta poichè il circolo di Sinistra Democratica di Uboldo, fin dall’agosto 2008, in una lettera al Circolo PD, aveva richiesto come potersi coordinare ed interfacciare al fine di sostenere la lista civica "Il Centrosinistra di Uboldo". La lettera di risposta, vuota di contenuto e senza rispondere a ciò che veniva richiesto, a Sinistra Democratica è giunta solo nel successivo mese di novembre (TRE MESI DOPO) e dopo numerosi solleciti.
Poi il silenzio fino al 27 marzo 2009 quando i dirigenti del PD Uboldese incontrandosi con SD non si capacitavano del perchè il gruppo di SD non volesse anch’esso chiedere posti e poltrone al CSU, non comprendendo il perche di un appoggio esterno ed incondizionato al CSU.
Sinistra Democratica ad Uboldo, non si è sciolta (e non si sarebbe sciolto nemmeno il PD e questo i dirigenti locali lo sanno benissimo), non è morta ed i suoi iscritti e simpatizzanti non si sentono
frustrati per questa scelta. Anzi l’apprezzano e partecipano anche con maggiore entusiasmo all’attività del CSU poichè sulle questioni nazionali nessuno può toglierci le nostre convinzioni, ma sul locale ciò che a noi sta a cuore è il paese in cui noi viviamo. Cosa sarebbe una lista di sigle di partito dove ognuno ha posizioni differenti su tutto?
In un paese di 10.000 abitanti a turno unico questo atteggiamento non ha alcun senso. I DS nel 2001 l’avevano capito, SD oggi continua coscientemente e scrupolosamente su quella strada che, ovviamente dal nostro punto di vista, bene ha fatto ad Uboldo; il Circolo PD – non il suo seguito
(che non sono solo i 40 tesserati) – ha invece deciso di tornare al passato.
Luca Saibene - "Il Centrosinistra di Uboldo"

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