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Un mega rospo in gola

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10 ottobre 2007

Carissimo Direttore,
in riferimento agli scontri avvenuti tra giovani di destra e sinistra all’Università Statale di Milano e dai comunicati letti in passato su Varesenews dal movimento giovanile padano, mi sto rendendo conto che i movimenti giovanili dei vari partiti, sono delle scuole elementari delle varie correnti politiche, dove gli alunni imparano a memoria i pro della propria ideologia e i contro delle altre. Stop. Proprio come degli studenti alle prime armi espongono la lezione imparata, ma senza spirito critico. Quelli di destra dicono a quelli di sinistra che sono degli orchi che mangiano bambini e che hanno ammazzato tante persone, quelli di sinistra dicono a quelli di destra che sono dei fanatici e che hanno ammazzato tante persone e poi i padani che dicon che loro ce l’han duro e che al sud sono dei ladri e quelli del sud che gli rispondono a loro volta, che se sparano tante cavolate è appunto per quello…il sangue si ferma lì e il cervello ne risente.
Insomma, guai a chi si azzarda a dire che in Italia non ci sia dialogo! Parliamo, eccome se parliamo… peccato per i contenuti.
Mi auguro che i movimenti giovanili diventino dei movimenti giovanili “giovani”! Sembra un gioco di parole, ma intendo dire che noi giovani dovremmo imparare quello che la storia ci insegna, e a seconda delle varie correnti di pensiero, prendere le cose buone, ma accettare anche gli errori e smetterla di spiattellarsi a vicenda gli orrori del passato senza arrivare a nulla di concreto. I movimenti giovanili dovrebbero pensare al futuro e a cose buone per la Nazione e per tutti i cittadini onesti!
Se proprio vogliamo fare della discriminazione facciamola così, dividendo le persone in cittadini onesti e non, e di entrambi ce ne sono a Palermo come a Bolzano e piantiamola con questi luoghi comuni che servono solo a creare barriere inutili. Come ad esempio quella frase scritta mesi fa da uno dei ragazzi del movimento giovanile padano in un altro intervento su Varesenews:” IL VORACE ARTIGLIO FISCALE CHE ATTANAGLIA IL NORD”. Accipicchia, complimenti! Nemmeno Stephen King l’avrebbe apostrofato così il fisco.
Qui le tasse ci sono per tutti, al nord e al sud, solo che non tutti le pagano e i soldi che entrano nelle casse dello Stato, non vengono impiegati in maniera efficace ed efficiente e diciamola tutta… non sempre vanno a finire dove devono…a Milano come a Catania. Ma scriverlo così, come ho appena fatto io, toglierebbe argomenti per alimentare queste divisioni. Insomma spero che tutti utilizzino il proprio tempo in maniera migliore cercando soluzioni e non strumentalizzando fatti( nuovo sport della politica italiana in genere).
Qui non servono persone che litigano, non servono mega programmi elettorali, qui serve onestà e dedizione applicata alla “cosa pubblica” dal ministro al più semplice dei lavoratori, qui serve attuare sinergie, non spallate per far cadere governi, servono persone con abilità tecniche e che amino il proprio paese.
Spero che ci siano ancora tante persone che quando viaggiano in treno guardino cosa c’è oltre il finestrino… io lo faccio sempre, nonostante la tratta sia sempre quella Milano – Salerno ,Salerno – Milano. Amo veder man mano come tutto cambia, dallo stile delle case al tipo d’erba e di coltivazioni lungo i binari… anche se non so più se vergognarmi quando mi avvicino alla stazione di Napoli e vedo che non han capito che raccolta differenziata non vuol dire mettere per 3 km sul lato destro della strada carta,legno, plastica e dall’altro lato ferro, sanitari e televisioni fino a formare cumuli enormi o quando alle porte di Milano vedo persone sotto i cavalcavia lasciate a se stesse, di cui non conosco fedina penale e nazionalità, ma di sicuro non devon essere ignorati. Nulla deve esser ignorato, ma è facile a dirsi quando alcune delle persone che dovrebbero tutelarci e aver una visione della vita reale per prender le decisioni giuste, scendono tra la gente solo per manifestazioni politiche e per accalappiare voti e che per andar al gran premio di Monza usano l’aereo. Avessero preso il treno avrebbero visto quello che vedo io. Ma non c’è bisogno nemmeno di prender il treno per accorgersi di certe cose, basta partecipare alla caccia al tesoro dell’atm e ritrovarsi una domenica pomeriggio nella zona nord-est di Milano vicino Loreto, per ammirare gente che si riscalda la dose nel cucchiaino e si inietta tranquillamente droga alla luce del sole, sulle panchine. Ma se certi signori sono troppo grandi per una caccia al tesoro, basta andar nel negozio sotto casa e veder che la proprietaria ha appena affisso il poster di Valentino Rossi, motivando l’azione dicendo che il Signor Rossi ha fatto bene a non pagare, che è un uomo intelligente.Una che ti viene a raccontare che quando vanno a recuperare quei barconi sui quali viaggiano i clandestini, non dovrebbero portarli sulle coste italiane, ma andar lì con un bel mitra e stecchirli. Beh, insomma, una donna tutta d’un pezzo, ma come mai è arrivata a questo punto? Forse perchè si sente abbandonata, perchè qui, chi più chi meno chiude gli occhi. Ogni giorno scendo di casa e mi incammino verso la Bocconi, ma in quei 10 minuti di passeggiata prima mi tocca veder quotidianamente un trio che passa le giornate intere lungo Viale Tibaldi che trafficano con cose strane, documenti, e poi vicino al parco una comunella sudamericana che spaccia… Sono tutte cose chiare come il sole, eppure in 2 anni che percorro per la strada nulla è cambiato. E ci tengo a sottolineare che quando scrivo che le cose sono chiare, non voglio dire che sono tali perchè sono stranieri e quindi automaticamente se hanno modi di fare misteriosi sono automaticamente dei delinquenti, ma sono chiare le azioni che vedo fare con tanta disinvoltura.
Ah, ora è tardi e voglio studiare ancora un pò, perdonatemi per essermi dilungato ma ho scritto tutto di getto…boh,sarà stato che oggi è toccato a me lavare i piatti di casa e inconsciamente ero nervoso.

Alfredo Russolillo

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