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Un Primo Maggio faticoso

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2 maggio 2013

Caro direttore,

oggi è stato un Primo Maggio faticoso. Nè concerti nè cortei e nemmeno un pensiero per i lavoratori.

L’intenzione c’era tutta, ma Angelina ha anticipato il parto e alle 14 esatte la partecipazione era finita

 Non ci sono mai stati problemi con i cuccioli, le mamme sono forti e sane e io ero tranquilla e soprattutto intenzionata a non allargare ulteriormente la famiglia già numerosa.

Purtroppo dopo la nascita del primo bimbo Angelina che non è più giovanissima era in difficoltà e e ho ritenuto opportuno  rivolgermi al veterinario.

Dopo una breve visita e una lastra mi è stato prospettato il taglio cesareo e la sterilizzazione della mia canina.

Angelina mi guardava sgomenta e io lo ero più di lei, ma non doveva assolutamente capirlo, era necessario ostentare calma e sicurezza. Ho stoppato il veterinario che già era impegnato nella stesura del preventivo e mi sono appartata con lei.

Ringhiava, ma non era davvero arrabbiata, mi avvisava che non mi avrebbe fatto sconti se avessi rappresentato una minaccia per lei e i suoi piccoli; mi adora, ma è orgogliosa e dominante.

Le ho risposto per le rime e abbiamo litigato, alla fine della rissa sono incominciate le contrazioni e il secondo cucciolo è spuntato come la pallina da tennis.

Dopo poco il terzo.

Bene, la terapia aveva funzionato, ho pensato. Ora restava il quarto cucciolo e non ci sarebbe stato bisogno di alcun intervento.

Purtroppo Angelina si è riaccucciata leccando i bimbi e senza alcuna intenzione di proseguire nell’impegno, ignorava che era una lotta contro il tempo e anche qualche minuto di ritardo avrebbe significato la morte del piccolo e la perdita del suo utero.

Il veterinario aveva stabilito un orario e non si poteva andare oltre e io non sapevo che fare, come stimolarla, come scuoterla, come farle capire che non poteva arrendersi.

Forse sono matta davvero, forse ha ragione una mia vicina  che sostiene che la mia vita con la band e Rubina è una fiaba, forse davvero l’amore vince tutto e non avevo altre armi a disposizione per cui le ho afferrato il muso  e le ho detto incurante della faccia allibita  e ironica del medico " oggi è il Primo maggio, non possiamo perdere, devi farcela Angelina, non puoi mollare".

Mi ha mostrato due metri di denti e ha incominciato a spingere come una furia…….ed è arrivata "lei", l’unica  bimba del quartetto, bionda e identica alla madre.

Era fatta, i cuccioli erano tutti sani e Angelina salva che mi guardava , stanca ma felice almeno quanto lo ero io.

Il veterinario ha riposto gli attrezzi del mestiere, si è tolto il camice verde in segno di resa: avevamo vinto.

Ho chiamata la cucciola Bella Ciao e dubito che me ne separerò, tu che dici?

Roberta

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