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Un ricordo per il nostro Amico Matteo Hoo

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22 gennaio 2018

Davide ci scrive chiedendo la possibilità di pubblicare questi messaggi, in ricordo del loro Amico, lo scrivono con la lettera maiuscola, Matteo Hoo. Davide spiega che il loro amico si è spento una notte, quando il suo cuore ha smesso di battere e ha lasciato un grande vuoto intorno a sè. 

Ecco il loro messaggio:

Mi chiamo Davide, chiedo il vostro supporto perché vorrei omaggiare un grande Amico, Matteo Hoo, che lunedì 15/01/2017 è venuto a mancare lasciando a tutti noi uno straordinario ricordo e un indescrivibile groppo in gola.

Matteo era un ragazzo stimato da tutti, amava le cose essenziali, era bello anche solo incrociarlo per strada velocemente perché riusciva sempre a trasmetterti qualcosa di significativo parlandoci insieme anche per pochi secondi. Notavo, quando eravamo in giro insieme, che trovava sempre qualcuno che conosceva, ovunque potessimo essere, anche in cima ad una montagna, quest’ultima la sua più grande passione coltivata sin da piccolo ed ereditata dal papà Ivo.

Con lui ho vissuto i momenti più belli in montagna, questa foto gliel’ho scattata io in cima al Cervino circa un anno e mezzo fa, e di progetti ne avevamo ancora tanti da “smarcare” insieme. Durante il sonno nella notte tra domenica e lunedì scorso il suo cuore ha smesso di battere improvvisamente, vi garantisco che aveva una forza straordinaria e una tenacia senza eguali.

Vorrei venissero pubblicati i pensieri che oggi gli amici Climbers, e non, gli hanno dedicato.

I messaggi:

“Quando si spegne un amico si ferma il fiato. Rimane lì bloccato per sempre. Ricominci a fare le tue cose come ogni giorno ma ogni giorno lo senti quel dannato groppo in gola. Le grida dentro non escono, restano pietrificate in un silenzio che paralizza muscoli, cuore e testa. Per te, amico mio, è il mondo a paralizzarsi. In un silenzio grande come tutto il rispetto che solo una meraviglia come te merita. Un silenzio grande come te. Immenso. Ciao piccolo gigante. Grazie. Per sempre. Danielina”

“Ti ricorderò sempre come una persona semplice ma profonda, di grande spessore morale, onesto, sincero, grande lavoratore. Hai iniziato presto a lavorare, ti facevi un discreto mazzo ma non ho mai sentito lamentarti una sola volta. Ti stimavo molto per questo.”

“Era da qualche tempo che non ci sentivamo. Terrò con me e ne farò tesoro di tutte le avventure passate insieme. Grazie Teo!”

“Oltre alla semplicità io lo ricordo per la sincerità e l ottimismo…contagioso. Una statura morale rara per un così giovane uomo”

“io posso dire che l ho visto solo quattro volte probabilmente, in serate che organizziamo tra amici in comune, serate semplici dove si parlava di arrampicata e si mangiava la pizza.. lui arrivava, in ritardo, e si sedeva con noi con il suo bel sorriso stampato in faccia.. sin da subito amichevole è contagioso, come se lo conoscessi da sempre.. e ogni volta era una gioia rivederlo e sapere l’un l’altro l’aggiornamento della vita. mancherà sicuramente al nostro prossimo incontro.. davvero.”

“questo era Teo, un ragazzo semplice senza troppi fronzoli, con il sorriso sempre in faccia, che nonostante le difficoltà della vita aveva coraggio da vendere e andava avanti a testa alta, mi mancherai”

“Ciao Teo, avresti potuto rimandare questo appuntamento tra una cinquantina d’anni, santi numi! Nonostante tu avessi un lavoro con la motosega in mano, eri forte, arrampicavi bene, ti tenevi! Mi piaceva come scalavi, eri elegante, elastico, fluido, con una spaccata alla Roberto Bolle. Potevo essere tua madre, ciò nonostante la differenza d’età non l ho mai percepita perchè eri incredibilmente maturo. Ti confesso che a volte pensavo a te come al genero perfetto, il moroso modello per mia figlia Irene (pensa te che palle se dovevi andare a scalare con me, la suocera!).Eri refrattario alla tecnologia (ma come può un ragazzo della tua età vivere senza lo smartphone mi chiedevo!). Ti vorrei promettere solo una cosa Teo: tutte le volte che mi imbatterò nelle difficoltà della vita penserò a te e al coraggio che avevi nell’affrontarle, rivolgerò il mio pensiero a te anche quando me la prenderò per delle stronzate e a quando la spazzatura mentale non mi permetterà di volare alto come vorrei , anzi mi vorrà tenere ancorata a terra. Mi ricorderò dell’enorme vuoto che hai lasciato alla tua famiglia e alla tua ragazza. Ciao Teo, piccolo (giovane) straordinario grande uomo. Veglia su di noi, Michela”

“Ho vari ricordi di Teo ed in tutti lo vedo sorridente, disponibile…è stato bello passare del tempo con lui. Ricordo in particolare, l’avevo appena conosciuto, che parlammo di lavoro e solo dopo scoprendo la sua giovane etá mi stupii della maturità del ragazzo!”

“Ciao a tutti per la verità non vedevo Teo da qualche anno quando lo incontrai di sfuggita qualche mese fa. Ci siamo frequentati nel periodo della scuola poi per una cosa e per l’altra la vita ci ha fatto perdere di vista. Leggendo i vostri messaggi però vedo che la persona meravigliosa che ho lasciato anni fa non era per nulla cambiata e quando ho appreso della notizia in settimana è come se una parte di me se ne sia andata per sempre. Ancora adesso non posso credere che sia successa una cosa così. Lunedì ci sarò a salutarlo. Avrei preferito farlo da questa parte della barricata”

“Io il Teo l’ho visto solo due volte, abbiamo parlato soltanto in un’unica occasione, alla mangiata dei climber di dicembre, soprattutto di montagna di quando ha scalato il Cervino con Davide. Aveva un sorriso contagioso…era brillante, simpatico. Mi mancherà…Purtroppo non ho fatto in tempo a conoscerlo meglio. Ciao Teo….”

“Ti ricordo come una persona solare, determinata, buona. Avevi un’aura di invincibilità che mi dava l’idea che nulla avrebbe potuto farti vacillare. Ma eri un ragazzo, nonostante la maturità che dimostravi. E proprio il fatto che te ne sei andato così presto mi lascia spaesato e confuso. Ti ricorderò sempre con affetto e stima. Ciao Teo.”

“E’ dura accettare questo evento. Quando pensi e ripensi da giorni a quanto successo, al fatto di avere 2 figli di 28 e 25, coetanei di Teo, al fatto che sabato 13 forse l’ultimo giorno in cui ha scalato siamo stati tutto il giorno insieme . Gli ho fatto sicura su un 7a duro, un tiro con 3 boulder intensi (che poi mi ha anche spiegato), chiuso “onsight”! Entrambi siamo scesi dal tiro con lo stesso dito sanguinante per una presa troppo affilata. E poi in auto io e Roby, gli anziani, si parlava di progetti di vita, di attivita’, di famiglia, di climbing …. Lo immagino in paradiso che cammina, scala, ciaspola sereno e contento come l’ ho visto ieri. In pace con se e col mondo. Grazie Teo. Una preghiera per te, Chiara e i tuoi genitori. Fabio”

“Un amico.. Un grande !!! Aveva una grinta … non mollava mai!!! Mi manca già! Un grande non ci sono altre parole ora ci guarda tutti dall’alto…Un grande si…indimenticabile”

“Te ne sei andato in silenzio, è in silenzio hai cambiato le nostre vite”

“Tu che sei stato il mio angelo due anni fa quando ho rischiato di morire in montagna ed eri lì quando ho aperto gli occhi. Mi ricordo quando mi dicevi fottiti chef! È ti ho dedicato una via, mi ricordo la tua risata come fossi qui, mi ricordo la tua gioia di vivere e l’energia che avevi! Ora spero che ci guardi dall’ alto, e ovunque tu sia so che ti piacerebbe sentirti dire ancora una volta…ma fottiti chef!”

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