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Una mostra d’arte non è un luogo per le feste di compleanno

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10 dicembre 2013

Gentile direttore,
sono allibita. Arrivo oggi al Castello di Masnago Galleria d’Arte Contemporanea di Varese
per coordinare l’evento della chiusura della mostra su Gottardo Ortelli, accompagnata da tre persone. Salgo al primo piano e nella prima stanza di sinistra, dove sono esposte le opere del primo periodo storico di Ortelli, i quadri, le tele, in tutto sette opere, vedo quattro tavoli grandi, con colori, tempere, sedie accatastate, il tutto a pochi centimetri dalle opere, con estremo rischio di danneggiamento delle opere e con conseguenze economiche devastanti per il gestore dello spazio museale. (la foto con i tavoli e i colori)
Mi dicono che lì realizzano feste di compleanno per bambini dove mangiano, bevono, giocano in venti e anche più e che in sede vengono realizzati anche i laboratori
Mi chiedo: ma la direzione del museo pensa che queste attività siano corrette e rispettose del lavoro dell’artista che sta esponendo in quella sala?
Vorrei ricordare che siamo nel Museo d’Arte Contemporanea di Varese e ci vuole rispetto non solo per le opere d’arte e per la funzione museale, ma anche e soprattutto per i fruitori che pagano il biglietto d’ingresso per godersi la mostra e il Castello in modo giusto e dignitoso!
Non c’è rispetto, per il lavoro degli altri, per chi ha costruito la mostra e per le opere stesse.
Tutto ciò è inammissibile. È questo il nostro biglietto da visita per l’Expo quando si parla di Varese città della cultura? Sono queste le persone che amano la nostra città? la nostra cultura?
Da sempre, in qualsiasi museo, i laboratori didattici non vengono fatti nelle sale espositive, tra le opere d’arte, ma in sale apposite, al Castello di Masnago ne esistono a pianterreno almeno due di grandi dimensioni, ben allestite con tavoli e sedie e colori. Dove possono, oltre che realizzare laboratori didattici, anche feste di compleanno.
Questa denuncia in quanto operatrice culturale mi era doverosa ed è condivisa dall’Associazione Amici di Piero Chiara.

Bambi Lazzati

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