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Una poesia dedicata a Oriana

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15 settembre 2006

ORIANA FALLACI

Eri giovane e carina,
a dire il vero un po’ birichina.
Un bel dì ti sei svegliata,
volevi fare l’inviata.

Ormai la guerra era finita
Al giornale ti sei presentata,
volevi fare l’inviata.
In Cambogia e poi in Vietnam,
t’han mandata.

Ma col pensiero sempre in mente,
far l’inviata in medio Oriente.

Dopo anni d’inviata,
una cultura ti sei fatta,
fra guerre e attentati,
con i mitra sempre spianati.
Su quel ponte l’hai rischiata,
ma grazie a Dio sei tornata.

Or che a casa sei tornata,
la tua esperienza va raccontata.
A dire il vero sei tormentata,
con la sigaretta in mano,
batti i tasti piano piano,
ma il cuore tuo già lo sa,
devi dire la verità.

Ora dico la mia,
è nasce il libro
“NIENTE E’ COSI SIA”.

Il tuo pensiero è combattuto,
“LA RABBIA E L’ORGOGLIO”
gia’ ti assale,
batti i tasti per te è normale,
il tuo libro è già un successo mondiale.

Già ti senti preparata,
per una nuova cavalcata.
Con “LA FORZA DELLA RAGIONE”
Forse rischi la prigione.

Poi un giorno ti sei intervistata,
è la gente l’ha rubata.

La condanna di morte già emessa,
forse è solo una promessa
scrivi ancora vai avanti,
vadan al diavolo tutti quanti.

Solo Dio, può suonar la tua ritirata,
a quel punto le sarai grata.

Fin che il tempo ti sarà concesso,
un altro libro, e sarà un successo.
Dal mondo intero sarà letto,
il tuo nome sarà un mito,
ORIANA FALLACI fu scritto.

di Maria Teresa Passarella Azzio (Varese)

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