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Una precisazione sui volontari della Protezione Civile

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21 marzo 2005

Buongiorno, sono Luca Vendruscolo vicecoordinatore del gruppo comunale di protezione civile di Cocquio Trevisago, adrente al coordinamento antincendio boschivo della comunità montana della Valcuvia (COAV), nonché vostro affezionato lettore. Vorrei esprimere alcune considerazioni sull’articolo apparso sabato scorso con titolo:
“Varese – Numerosi gli incendi in tutto il varesotto. I Vigili del Fuoco:«Non accendere fuochi e attenti ai mozziconi delle sigarette»
Arriva il caldo e anche gli incendi”

Senza nulla togliere alla professionalità dei vigili del fuoco ed ai loro giusti richiami per evitare l’innesco d’incendi, le affermazioni riguardo il volontariato di protezione civile non sono esatte. I volontari AIB (anti incendio boschivo) purtroppo non possono più operare di notte. Questa è una disposizione emanata negli ultimi due anni dalla regione Lombardia settore foreste (ente preposto alla gestione degli incendi boschivi) che trova contrari anche parte degli stessi volontari, visto che di notte ci sono normalmente le migliori condizioni per l’estinzione (bassa temperatura atmosferica, maggiore umidità, attenuazione del vento) , di contro aumentano però i rischi di muoversi in ambienti con orografia impervia con scarsa visibilità.Comunque durante la notte vengono organizzate le operazioni e le attrezzature per l’intervento del giorno seguente (montaggio vasche mobili per elicotteri ecc).
Inoltre la disponibilità dei volontari non è limitata al fine settimana, naturalmente durante il week end si hanno maggiori disponibilità. Venerdi ad esempio sono astato allertato alle ore 16:00 sul posto di lavoro per intervenire a Laveno. In circa 40 minuti eravamo sul posto con una squadra di 5 volontari, che hanno dovuto lascire il lavoro, raggiungere la sede attrezzarsi e partire. La forestale sugli incendi boschivi, poiche effettivamente non dispone di personale per l’estinzione, ha un protocollo d’intesa con la Regione che la incarica come figura esclusiva preposta alla direzione delle operazioni di spegnimento. Il forestale presente sull’evento deve quindi gestire i volontari ed i mezzi aerei dello stato e della regione. Per contro i Vigili del Fuoco hanno istituzionalmente competenza quando nell’evento sono coinvolti o in pericolo persone o cose, normalmente non intervengo sugli incendi boschivi che non presentano questi rischi. Purtroppo il rapporto tra volontariato di protezione civile e Vigili del Fuoco non è ancora (assurdamente) regolato da una legge dello stato o da protocolli d’intesa con enti locali (vedi Regione).Infatti i Vigili del Fuoco , purtroppo, non possono richiedere direttamente l’intervento del volontariato, ma devono richiederlo attraverso l’ente competente (Provincia, regione ecc)con l’immaginabile lungaggine burocratica. Questo fà si che il rapporto tra volontariato e VV.F. sia demandato volta per volta ai capisquadra dei vigili intervenuti e i responsabili del gruppo di volontariato, quindi alla buona volontà ed “intelligenza” dei singoli, e non a delle procedure condivise e conosciute da entrambi. Ringraziandovi per il tempo concessomi, cordiali saluti.

Luca Vendruscolo

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