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Uomini o bestie?

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28 maggio 2013

Egregio Direttore,
 
   credo che il bullismo, lo stalking (atto di molestare o perseguitare) ed il femminicidio siano una trilogia delle personalità deviate. La larva di queste distorsioni si insinua nel cervello dell’essere umano fin dalla sua più tenera età.
   E’ innanzitutto compito dei genitori, degli educatori e degli insegnanti di ogni ordine e grado  provvedere che ciò non accada e impegnarsi nella formazione etica e culturale dei futuri uomini e donne. 
   Se già al bambino prima e all’adolescente poi viene inculcato il rispetto dei compagni (maschi o femmine che siano) e del proprio prossimo difficilmente questi da adulto si renderà attore di tali nefandezze.
   Nel caso che genitori e/o insegnanti dovessero constatare che un bambino, scolaro o studente, dovesse avere dei comportamenti non consoni con gli insegnamenti ricevuti e con le regole del vivere civile sarebbe necessario intervenire con appropriate metodiche da parte di consultori o personale specializzato, come sociologi, psicologi ecc.
   Occorre far capire, il prima possibile,  principalmente l’uguaglianza dei diritti e dei doveri tra maschi e femmine, tra bianchi e neri, tra occidentali ed orientali e  tra appartenenti a differenti  credi politici o religiosi, ecc.
   Non vanno sottaciute le competenze e le responsabilità che ha e che dovrebbe avere lo Stato, con adeguati provvedimenti preventivi ed anche repressivi. A tal proposito questi dovrebbe innanzitutto accertare, con appositi test psico-attitudinali, se gli insegnanti e i professori abbiano o meno le conoscenze e le capacità di trasmettere agli allievi le giuste nozioni di educazione civica, materia questa che andrebbe istituita in tutti i programmi scolastici.
   Nell’ultimo secolo legislativamente molto è stato fatto, se pensiamo al diritto del voto alle donne che prima non avevano, all’abolizione dell’ignobile "delitto per causa d’onore" (se a tradire era la donna), la possibilità alle donne di accedere a qualsiasi professione, organi istituzionali, forze armate e forze dell’ordine,  ecc. ecc., ma molto ancora resta da fare. 
   Dovrebbe essere reso obbligatorio lo studio della storia moderna, entrando più concretamente nelle vicende relative alla seconda guerra mondiale e all’immediato dopo guerra.  Se tutto ciò fosse stato insegnato negli  anni passati probabilmente oggi non avremmo assistito al fenomeno dei  naziskin e dei “negazionisti” delle tante efferatezze commesse da tanti regimi dittatoriali. Dovrebbe essere rivisto il codice penale e di procedura penale per quanto riguarda l’intervento della magistratura e degli organi di polizia già alla prima denuncia di molestie, vessazioni, persecuzioni, lesioni e tentativi di stupro da parte di fidanzati, conviventi, mariti e padri-padrone, e non attendere che succedano fatti di sangue prima di poter intervenire nei confronti del reo. 
     A questo proposito si potrebbero prevedere pene alternative al carcere per cercare di riportare sulla retta via coloro che si rendono responsabili di tali comportamenti deviati.

Martino Pirone

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