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Utili a Fiat e debiti allo Stato? No grazie

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28 gennaio 2009

Egr.Direttore,

è abbastanza chiaro e lo si può notare da quello che io scrivo di solito, che sono incazzato con la Lega. Però devo dire che le posizioni della Lega per gli aiuti alla Fiat, trovano in me (anche se il mio parere conta come il due di picche, quando la briscola è quadri) una condivisione di idee. Fare gli industriali come ha fatto la Fiat da 50 anni, sono capaci tutti. Gli utili alla Fiat e i debiti allo stato. Non mi sta bene. Sono stufo di pagare per gli altri. Che la Fiat venda gli stabilimenti in Polonia, in Brasile ecccccc.

Per coloro che ci lavorano, cosa posso dire? Nel 1968 chi ci lavorava, per fare un dispetto a Giovanni Agnelli ha boicottato l’auto che ho avuto la disgrazia di comperare, con il risultato che ho dovuto rifare il motore dopo due anni (e non solo stato il solo). Non posso spiegare tecnicamente cosa hanno fatto, per una questione di spazio, ma per chi è curioso sono a disposizione. Ero in procinto di sposarmi, in quel periodo soldi non ne giravano e mi hanno messo veramente in crisi. Per chiudere la storia, non ho più comperato Fiat. Giusto o sbagliato, ho fatto questa scelta. Al di là di questa parentesi, ho notato che Marchionne è uno con le palle, però il vizio di chiedere aiuti allo stato è rimasto. Gli incentivi per la rottamazione, ci possono anche stare, ma intendiamoci, io non voglio essere obbligato a sostituire la mia auto euro 1 del 1998 con 29.000 Km, per aiutare il settore. DICO, NON VOGLIO ESSERE OBBLIGATO. Chi mi da il resto dei soldi per la sostituzione?

Per chiudere, che incomincino a dimezzarsi lo stipendio: Marchionne, Montezemolo, i deputati, i senatori, gli europarlamentari, i consiglieri delle varie istituzioni, comuni, provincie, regioni e i vari consulenti. Fatto questo, si può cominciare a parlare. Suvvia un po’ di buona volontà da parte di tutti, non dei soliti poveretti.
La ringrazio vivamente Direttore e cordiali saluti.

Valentino

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