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“Ve lo racconto io quanto è sensibile il direttore generale della Luiss”

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3 dicembre 2009

Filippo De Sanctis direttore del teatro di VareseGentile Direttore,
leggo lo scambio di opinioni tra la Tobagi e Celli. Chi ha ragione? Non lo so. Ma posso, attraverso una mia stretta esperienza personale, raccontarle l’incontro con Celli, e con il suo stile. Questo forse può far riflettere da chi, o da cosa, i giovani dovrebbero fuggire oggi.
Cordiali saluti.

(Nella foto, Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio di Varese)

16 maggio 2008 muore improvvisamente, a pochi passi dal portone di casa, nostro padre Vincenzo.
Chissà forse il suo ultimo pensiero è andato noi due fratelli. E forse è stato un pensiero che lo confortava. Io sebbene lontano avevo ormai trovato la mia strada a Varese e mio fratello Cristiano, sebbene gravemente disabile, era riuscito, dopo tanto, a trovare il lavoro che sempre desiderava come bibliotecario. Alla Luiss di Roma.
Sì, eravamo entusiasti quando dalla Luiss arrivò la notizia dell’assunzione di Cristiano come bibliotecario. Certo era un contratto di solo 12 mesi, ma era un inizio. E poi dopo quasi 8 anni di studi, due lauree, e tanti anni di sacrifici e di incoraggiamenti, ci sembrava che finalmente si fosse aperta una speranza verso il futuro anche per Cristiano.

La Luiss di Roma. Imponente, importante, un luogo di formazione e di cultura, in cui trovare persone dal volto umano anche nel lavoro, insomma un ambiente ideale per una persona con delle disabilità. E poi tutti , li dentro, continuavano a dirlo: il Direttore Generale il Dott. Celli è una persona particolarmente sensibile all’inserimento lavorativo di ragazzi disabili, vedrete che tutto andrà bene.

Sì, 12 mesi solo, ma era valsa la pena tentare. Mio padre lo diceva sempre. Era il luogo adatto per Cristiano, li avrebbe potuto esprimere le sue migliori capacità senza aver paura di discriminazioni. Eravamo felici. I mesi passano, ma le attenzioni verso mio fratello no. Colleghi, Dirigenti, e alte cariche della Luiss a dargli sostegno e a complimentarsi con lui per la sua preparazione.
Confortante sì, però i mesi passano e il contratto attiva a metà del tempo.
Ma in noi nessuna preoccupazione, il D.G. Dott. Celli, ce lo dicevano tutti li dentro, è particolarmente sensibile all’inserimento di ragazzi disabili, sopratutto se cosi ben preparati come Cristiano.

16 maggio 2008, io sono nel foyer del Teatro, rispondo ad una telefonata insolita di mia madre. Così mi cambia la vita, ma sopratutto cambia a Cristiano. Nostro padre muore, mi viene da dire senza avvisarci prima.
Cristiano perde un punto di riferimento e un sostegno fondamentale per la sua vita, e non solo un padre.

Al funerale una grande corona di fiori, forse la più grande e costosa, e un signore in giacca e cravatta che nessuno conosce arriva in taxi. Chi è? E’ Un delegato della Luiss, in rappresentanza di tutta l’università. Per Cristiano.
Non ce lo aspettavamo. E si mi convinsi, il Dott. Celli è davvero particolarmente sensibile.
Mancavano pochi mesi, 2, allo scadere del contratto di Cristiano. Eravamo sereni dopo quell’attestato di stima e affetto. Si, sapevano quanto era importante quell’impegno per Cristiano.
Io dopo quel 16 maggio mi presi tre settimane di ferie, Cristiano quattro giorni. Voleva tornare al lavoro. Ma il tempo passava.
Ormai diventava essenziale per Cristiano mantenere quel posto. Mio padre credeva in suo figlio, Cristiano lo sapeva, e non voleva deluderlo, anche se non c’era più.
Cristiano non vuole strappare promesse, ma qualche domanda sul suo futuro alla Luiss la fa. Nessuna risposta. Be, ci diciamo, nessuna nuova, buone nuove.
Ci convinciamo che stessero per rinnovare il contratto, in fondo ci erano stati cosi vicini in un momento di grande dolore.
E poi la Luiss, figuriamoci
! Impensabile che non potessero rinnovare il contratto a Cristiano, ce lo dicevano tutti, li dentro: il Dott. Celli è particolarmente sensibile all’inserimento dei ragazzi disabili!
Ci fidiamo, non abbiamo motivo per non farlo, altrimenti ci avrebbero avvertiti prima dello scadere del contratto. Succede cosi ovunque. Con un congruo anticipo almeno.
Arriva agosto. Ferie.
Arriva settembre, il 10 scade il contratto di Cristiano, ma non temiamo nulla.
Arriva l’8 settembre: “Ci spiace Cristiano ma la Luiss purtroppo deve razionalizzare il personale della bilbioteca e non possiamo confermarti, ti ringraziamo di aver collaborato con noi. Buona fortuna.”

10 settembre 2008 : Pier Luigi Celli non era più particolarmente sensibile.

Filippo De Sanctis

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