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Venticinque aprile. Ma cosa vuol dire per noi questa festa?

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25 aprile 2011

Egregio direttore,
questa festa vuol dire in primo luogo libertà. Libertà di parlare, di scrivere, di riunirci e di associarci, ma soprattutto libertà di manifestare il nostro pensiero e persino di condividere con voi queste brevi riflessioni. Volendo riassumere, libertà di essere.
 
 Per noi oggi è facile dare tutto ciò per scontato. Tuttavia non è necessario andare troppo indietro con gli anni e nemmeno attraversare troppi chilometri di mare per vedere ragazzi, uomini, eroi che in nome di questi ideali hanno sacrificato e sacrificano ancora oggi tutto.
 
Per questo il 25 aprile è anche momento di ricordo e riconoscenza. Riconoscenza per quello che siamo e per quello che siamo liberi di poter essere, riconoscenza perché siamo liberi di festeggiare oggi, riconoscenza perché siamo liberi.
 
È difficile pensare a quello che saremmo oggi se non ci fosse stato un 25 aprile, se non ci fossero stati quegli uomini che tanto hanno amato la libertà da rischiare la vita in nome di essa, se non ci fosse la Costituzione, se non ci fossero elezioni democratiche, se non ci fossero i diritti e i doveri che ci rendono quello che siamo.
 
Per questi motivi, oggi, io credo che il nostro primo pensiero debba essere “grazie”.
 
Il nostro compito, invece, è quello di impedire che il 25 aprile cada nel vuoto come l’ennesima festa del calendario o che venga scambiato per la grigliata di pasquetta. Oggi l’Italia ha bisogno di questi momenti di aggregazione, di partecipazione vera. L’Italia ha bisogno di ritrovare i suoi valori e gli ideali su cui è stata costruita un gradino alla volta. L’Italia ha bisogno di riconoscersi. Questo è un compito che non può spettare ad una sola istituzione, ad una sola parte politica, ad una sola associazione. Questo compito spetta a tutti noi come popolo, come Stato, come Italia, affinché le bandiere del 25 Aprile riprendano il loro autentico significato: un popolo che, ricordando il proprio passato, si riappropria del futuro".

Ringraziandovi dell’attenzione,

Alexander Majer, candidato per Varese con Sinistra Ecologia Libertà

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