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Vogliamo sapere del batterio Killer

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6 giugno 2011

Egregio direttore,
la caccia al batterio killer in Germania, pare ottenere un primo successo, attesi i risultati dei test sospetti sui germogli di soia biologica prodotti da una azienda di Uelzen, bassa Sassonia, le vittime accertate circa 22, diagnosticati 1526 casi di infezione, 627 persone soffrono di sindrome emolitico uremica, complicazioni tra bambini e anziani,decine di persone in pericolo di vita. Speriamo i test risultino positivi,onde poter capire se tutte le variegate verdure possano essere consumate normalmente, sopratutto immagino far chiarezza se il batterio possa contaminare anche casse di otaggi confinanti o sovrapposte.
Di certo a partire dalla mozzarella made in Germany di color blù, fenomeno non singolo ma ripetuto nel tempo, a seguire le uova alla diossina, stanno determinando per tutti i consumatori, coloro muniti di buona memoria, un alzamento della guardia nelle cibarie di medesima provenienza. Non sempre l’erba del vicino è la più verde.

Juergen

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