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Vogliamo una scuola all’altezza dell’Europa

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21 novembre 2012

Egregio Ministro Profumo,

 
Siamo gli studenti della classe 4 A Turistico dell’istituto ITPA “Nuccia Casula” di Varese, le scriviamo per spiegarle le motivazioni della nostra adesione alla “sciopero bianco” di questi giorni. Speriamo vivamente che questa lettera non finisca nel cestino, ma che venga letta attentamente da Lei in persona.
 
Abbiamo aderito allo “sciopero” perché troviamo le riforme e i tagli imposti alla scuola pubblica per la maggior parte dannosi. Dopo i fallimenti e i danni provocati dalle amministrazioni precedenti abbiamo sperato che con Lei le cose sarebbero cambiate, ma abbiamo notato con estremo rammarico che ciò non si è verificato. Queste riforme stanno danneggiando gravemente la nostra istruzione e con essa il nostro futuro. Noi vogliamo, anzi pretendiamo delle riforme che consentano alla scuola di formarci come cittadini coscienti e responsabili. Una scuola che ci insegni a riflettere, pensare autonomamente e a decidere del nostro futuro, senza essere passivi verso ciò che ci accade intorno. Noi stiamo protestando per vederci riconosciuti quei diritti che troppo spesso ci vengono negati. È da venerdì 16 novembre che stiamo aderendo a questo “sciopero” perchè vogliamo che le nostre voci vengano ascoltate, e così quelle di altri ragazzi di tutta Italia che come noi tengono alla scuola e lottano per avere un’istruzione pubblica allo stesso livello di quelle europee. Ma tutto ciò è impossibile senza il Suo aiuto.
A causa dei tagli imposti, nella nostra scuola ci vediamo ridotte le ore di lingua, fondamentali per il nostro indirizzo di studio, inoltre per le classi che fanno parte della “nuova riforma” sono state eliminate le ore di conversazione con un’insegnante di madre lingua, ore a nostro parere necessarie e molto importanti. Allo stesso modo sono state ridotte le ore di storia dell’arte e geografia, altrettanto importanti per il nostro indirizzo e formazione personale.

Siamo indignati perché ancora una volta non viene considerata l’importanza dell’istruzione pubblica e perché vengono di nuovo privilegiate le classi sociali più ricche, con finanziamenti alle scuole private che troviamo decisamente inutili.
Con queste riforme ci state privando del futuro che vogliamo e che non siamo ancora disposti a perdere. Per questo non vogliamo smettere di protestare, non vogliamo semplicemente sederci in classe e restare in silenzio. Non vogliamo essere indifferenti ma vogliamo partecipare alla realizzazione del nostro futuro.

 
Grazie per la Sua attenzione
 
Distinti saluti
 
Gli studenti della classe 4 A turistico.
Gli studenti della classe 4 A turistico

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