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Vogliono fermare la cavalcata della Pro Patria

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27 aprile 2009

Caro direttore

voglio esprimere vergogna per l’arbitraggio palesemente scandaloso e a favore del Ravenna calcio nella partita di Busto Arsizio giocata dalla Pro Patria.
In 20 anni non avevo mai visto tutto, ripeto tutto, lo stadio di Busto in piedi a gridare «Venduto – venduto» ad un arbitro come accaduto ieri. Gallione di Alessandria è una vera vergogna per il calcio italiano e dopo la pessima direzione l’anno scorso sempre a Busto nei playout col Verona ieri è tornato a fare il suo personale show.
Espulsioni, scambio di persona per un’ammonizione che sarebbe stata la seconda (!!!!), rigori inesistenti concessi al Ravenna, interventi da tergo (anche da ultimo uomo) e violenti mai fischiati a favore della Pro Patria mentre fischiava di tutto agli ospiti. Tra l’altro a terra per ogni minimo intervento allo scopo di perdere tempo e innervosire la gara.
Una vera vergogna.

Ho visto nonni andare via mezzora prima della fine della gara coi loro nipoti per l’indegna prova dell’arbitro. Diversi amici arbitri di calcio Figc di sezioni della provincia di Varese hanno lasciato lo stadio schifati per quello che vedevano. È una vera infamia. Il messaggio è chiaro, sin troppo. Si vuole fermare la Pro Patria che dopo 43 anni torna nel calcio che conta.
E il presidente, il maleducatissimo presidente ravennate Fabbri, che per tutta la settimana ha inveito contro la Pro Patria (che in attesa dell’asta fallimentare non ha una dirigenza in grado di rispondere per le rime) e contro Busto Arsizio ora sarà contento.
Spettacoli come quello di ieri allo stadio Speroni di Busto fanno allontanare dal calcio le famiglie, la brava gente che accorre per vedere del calcio spettacolo, tanti semplici sportivi e aizzano a dismisura tanti giovani fan che poi magari si lasciano andare ad atti deplorevoli ma comunque provocati dalla chiara, palese, limpidamente drammatica malafede di un “arbitro” come Gallione di Alessandria. Che ieri aveva anche la visionatura dell’osservatore arbitrale, presente in tribuna centrale e con chiare espressioni del volto, durante la partita, che parlavano da sole.

Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Dottor Angelo Renna – Busto Arsizio

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