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Voto a Varese, occasione persa per cambiare

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1 giugno 2011

Egregio Sig. Direttore

siamo arrivati alla fine di questa tornata elettorale per le amministrative e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I vari commenti che si sono succeduti sono stati molti da ambo gli schieramenti politici. Mi permetto di fare una mia riflessione sul risultato della mia città, Varese. Per quanto riguarda, invece, i rimanenti risultati elettorali non faccio altro che gioire per le varie vittorie del centrosinistra che ha portato e, ne sono convintissimo, porterà nuova aria di vero cambiamento lì dove amministrerà. Torniamo a Varese. Qui si è avuta la riconferma del sindaco uscente sostenuto dalla Lega e dal PDL. Luisa Oprandi ha ottenuto un numero di voti non molto inferiore al suo avversario e questo mi rattrista un pò perchè si è persa un’occasione per avere, finalmente, un cambiamento in questa città. Sono altresì convinto che se il centrosinistra cittadino cominciasse propio da qui, da questo risultato, a intraprendere questa strada che può portare il cambiamento in città fra cinque anni e non escludo anche prima. Credo che bisogna partire propio da qui e cominciare a tessere quello che poi si proporrà tra cinque anni, una nuova amministrazione fatta da persone competenti in ogni loro ambito, un programma credibile che soddisfi le esigenze della collettività, un candidato sindaco come quello che abbiamo avuto di recentissimo, nuovo, donna perchè no, credibile, carismatico sostenuto dalle forze sia laiche che cristiane. Per quanto riguarda la "nuova" amministrazione comunale il mio interesse riguarda solo adesso la spartizione delle così dette poltrone. Da quanto leggo stanno già litigando per questo motivo, naturalmente ogni schieramento politico vorrebbe portarne a casa il massimo possibile fregandosene altamente delle esigenze dei cittadini o ancor più grave delle competenze conoscitive che ogni assessore dovrebbe avere nel propio campo di amministrazione. Ma la mia maggior curiosità è sapere quale poltrona offrirà la maggioranza all’UDC. UDC che ritiene di aver contribuito all’elezione del sindaco, lo sostiene oggi Morello. Forse con quelle pochissime decine di voti che sono riusciti a convogliare nel secondo turno al sindaco eletto. D’altra parte quando il partito di Casini varesino ha espresso la volontà di sostenere il candidato del centrodestra al secondo turno elettorale dimostrava solamente di voler pretendere, come lo sta facendo adesso, una pltrona anche loro. Questo l’ho scritto in una mia precedente missiva su questo giornale. Ora siamo alla resa dei conti, l’UDC presenta il conto, al di là delle esigenze dei cittadini o meglio ancora delle esigenze di chi l’ha votato, guardando solamente gli interessi di chi guida questo partito prima di tutto. Voi che l’ho avete votato avete contribuito solamente a questo e se sperate che possa risolvere le vostre esigenze, campa cavallo che l’erba cresce dice un vecchio proverbio. Forse tra cinque anni quando ci saranno le nuove elezioni amministrative. Concludendo sono ansioso di sapere quale poltrona è disposta a cedere l’attuale maggioranza del consiglio comunale al’UDC sapendo che dovrà scontentare uno dei suoi compagni di partito oppure scontenterà l’UDC e così i poveri centristi si troveranno in mano solo un pugno di mosche facendo una figura ancor più deprimente di quella che se riuscissero ad avere una poltrona. Grazie Sig. Direttore per lo spazio concessomi e porgo
Distinti saluti


Marcello Chiriacò

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