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La
prima maratona di New York, avvenuta nel 1970, ebbe un
budget totale di 1000 dollari e solo 55 persone
tagliarono il traguardo. Ne è passato di tempo da
questo umile inizio, nel corso degli anni
la corsa è diventata una celebrazione
conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. 30.000
atleti, 12.000 volontari, più di due milioni di
spettatori lungo il percorso, e decine di milioni di
spettatori da tutto il mondo, tutti per celebrare
l’amicizia e lo sport.
Nel 1976, per celebrare il bicentenario della nascita
degli Stati Uniti d’America, la maratona si spostò
dal Central Park ai
cinque distretti amministrativi di New York: Staten
Island, Brooklyn, Queens, the Bronx e Manhattan.
Nessuno poteva immaginare, nei giorni, nelle settimane
e nei mesi che preceddetero la corsa, cosa esattamente
sarebbe successo. Perfino Frank Shorter, che aveva
vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi nel 1972 e
quella d’argento nel 1976 (entrambe nella maratona),
disse che era curioso di vedere se la polizia sarebbe
stata in grado di liberare le strade. E così fu,
Shorter partecipò insieme ad altre 2.089 persone e
arrivò secondo, dietro Bill Rodgers.
Nel frattempo la maratona cresce in numero e
diversità. Più di 9.000 maratoneti partecipano nel
1978, l’anno del record mondiale di Grete Waitz, e
quasi 27.000 persone tagliarono il traguardo nel 1995.
Nel 2000 ci fu una sezione dedicata agli invalidi. Nel
2001, meno di due mesi dopo l’attacco terroristico
dell’11 settembre, la maratona divenne una corsa di
speranza e ripresa per i partecipanti, gli spettatori
e tutti i cittadini di New York. Nel 2002 ci fu una
partenza separata per le donne, per sottolineare la
loro competitività nella storia della corsa.
Per l’anno 2003 ci si aspetta sempre più
partecipazione ed emozione.
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