E se l’azienda va a fuoco?

Parliamo oggi con Matteo Bistoletti, responsabile divisione sinistri di EDAM di Gallarate

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Ultimamente tra le notizie di cronaca, capita di leggere di incendi che si sviluppano all’interno di fabbriche e aziende. Quali sono le cause più comuni da voi riscontrate?
Nelle aziende le cause di innesco sono molteplici:

1. Stoccaggio e uso di materiali infiammabili e combustibili
Tutti i materiali infiammabili e i combustibili rappresentano un pericolo, ogni Azienda dovrebbe far fare una valutazione del rischio da un consulente specializzato.
Perché seguendo opportune regole di stoccaggio e gestendo correttamente la movimentazione delle materie infiammabili si eviterebbero tanti incidenti anche mortali.

2. Difetti agli impianti elettrici
Impianti elettrici difettosi, fili volanti, prese elettrice rovinate o non a norma generano scintille che innescano le fiamme.

3. Errore umano
Causati da apparecchiature mal utilizzate o lasciate erroneamente accese, liquidi sversati accidentalmente su impianti e apparecchiature elettriche, incidenti nelle mense aziendali o sversamento di liquidi infiammabili.

4. Negligenza
Per negligenza si intende la volontaria decisione di non seguire una procedura in modo corretto, per superficialità o per pigrizia.

5. Dolo
Atti vandalici o ritorsioni di dipendenti, ex dipendenti o aziende rivali

Ci tengo poi a precisare che gli incendi possono essere di due tipi:

  • Distruttivi, che compromettono, in tutto o in parte, l’integrità strutturale dell’azienda. Richiedendo quindi una demolizione parziale o totale della struttura, il successivo sgombero delle macerie e la ricostruzione (quando possibile).
  • Non distruttivi, in cui brucia tutto o in parte il contenuto (merci e/o macchinari) lasciando intatta l’integrità strutturale. Che comporta quindi una bonifica di contenuti e pareti-

Secondo la sua esperienza, è meglio assicurarsi preventivamente per questo tipo di eventi?
In caso di incendio in un’azienda, per prima cosa ci preoccupiamo dell’incolumità delle persone e solo in un secondo momento ci si concentra sui danni e sulle ripercussioni sull’azienda.
Lo scopo di una polizza a copertura dei rischi aziendali è la salvaguardia del patrimonio della propria impresa dagli eventi che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente. È quindi importante assicurare la propria azienda anche per l’incendio e verificare che la polizza comprenda sia il fabbricato che il contenuto.
Rientrano nella categoria dei danni da incendio tutti gli eventi che producono una combustione con sviluppo di fiamma. Nella stipula di un’assicurazione, bisogna tenere in conto che la copertura garantisca un livello di risarcimento che permette di ricostruire l’immobile e di comprare gli eventuali macchinari per il valore indicato in polizza. In sede di stipula è importante quindi arrivare preparati, avendo prima quantificato il valore delle merci e dei beni mobili presenti, indicando separatamente il valore di ogni cespite.

Cosa fare in caso di incendio?
Dopo che i vigili del fuoco sono intervenuti a spegnere le fiamme e soprattutto dopo che è stato rilasciato il nulla osta per rientrare negli edifici, la prima cosa da fare è contattare il proprio assicuratore per attivare le attività di perizia del danno e contestualmente una società addetta in attività di bonifica.
EDAM, in quel caso, invia un proprio tecnico che procede ad un sopralluogo, prendendo misure e rilievi fotografici dello stato dell’arte.
Successivamente viene fatta una preventivazione e concordato direttamente con il sinistrato o l’assicuratore la liquidazione del danno.

Quali sono le attività di cui si prende carico la società di bonifica?
Una società di bonifica qualificata prende in carico tutte quelle attività atte a ripristinare lo stato dei luoghi alla situazione precedente all’incendio.

In particolare EDAM si occupa di:

  • Indagini strutturali: al fine di verificare l’integrità della struttura
  • Ripristini edili: ove necessario ricostruire
  • Demolizione e sgombero delle macerie anche in presenza di amianto e fibre artificiali vetrose (es. lane minerali);
  • Stop corrosion, ovvero l’intervento preliminare che blocca i processi corrosivi e ossidativi su metalli, impianti ed attrezzature. Viene effettuato immediatamente dopo l’incendio per preservare i macchinari in attesa di bonifica;
  • Bonifica meccanica: pulizia degli impianti e macchinari contaminati;
  • Bonifica elettrica ed elettronica: pulizia diquadri elettrici e hardware;
  • Salvataggio archivi digitali;
  • Valutazione dei potenziali inquinamenti generati dall’incendio ed eventuale intervento di bonifica ambientale;
  • Deumidificazione, deodorizzazione e sanificazione dei locali;
  • Campionamento, caratterizzazione e smaltimento rifiuti;
  • Ritiro e valorizzazione di stock di merci danneggiate;
  • Modellizzazione del sinistro e definizione dei parametri di restituibilità degli ambienti.

Questo permette al sinistrato di delegare l’intera procedura di ripristino, essendo sicuro che macchinari e ambienti siano ripristinati nella loro funzionalità e completamente bonificati da residui chimici e carboniosi, derivanti dalla combustione di strutture, oggetti e attrezzature.

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Pubblicato il 21 febbraio 2018

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