OLIMPIADI 2004

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Attenti a quei due

Il giorno di ferragosto la sveglia sarà all'alba per la coppia Luini-Pettinari. Il quindici s' incomincia presto, intorno alle otto. Prima che si alzi il vento. Mentre ovunque si festeggerà con botti e pranzi luculliani, i due del canottaggio si conquisteranno un posto nella finale del 22 agosto. Ed il nostro Luini la sera prima inizierà gli ultimi preparativi. Bevendo poco, per esempio, perché il giorno seguente lo aspetta la pesa. Settanta chilogrammi per rientrare nei pesi leggeri. Dopo di che si rifornirà di acqua e carboidrati. La cena sarà frugale. Medesimo motivo.  Intorno alle ventitre andrà a dormire e penso che non avrà problemi di insonnia. Sente poco la tensione Elia. Ha un carattere abbastanza freddo e razionale a detta del suo allenatore. Questo è positivo per riuscire ad esprimersi al massimo. Non dormirà, invece, Calabrese, il suo tecnico che lo seguirà a distanza. Non dormiranno, forse, i genitori e la sorella, ad Atene a tifare l'impresa di Elia. Avrà anche due amici al seguito il nostro Luini, venuti dall'Italia per sostenerlo. E per completare il quadro la fidanzata, Gabriella Bascelli, al suo debutto olimpico per la categoria seniores. Il giorno della gara Elia farà una colazione con fette e marmellata e magari dedicherà un pensiero agli avversari più forti: la Polonia e l'Irlanda, ma senza preoccupazioni. Un riscaldamento fatto da stretching e in più da una trentina di minuti in acqua, a remare. Perché la gara si concluderà in sei-sette minuti e bisogna partire al cento per cento. Elia e il suo compagno sognano di vincere l'oro da Sydney, quando arrivarono secondi. Fu proprio lì che bastò uno sguardo per capirsi ed iniziare la preparazione in direzione vittoria. Non perdono gare dal 2001 e si sono allenati come "animali". Mesi di raduno lontano da casa per cercare di agguantare ciò che gli manca. Elia, comunque, è intenzionato a continuare dopo l'esperienza olimpica. La fatica e lo stress non hanno preso ancora il sopravvento e le motivazioni non mancano. Perfetto. Fame di vittorie. L' Italia ha su chi contare. E ad Atene sarà la prima volta senza un Abbagnale. Famiglia, questa, che ha fatto la storia del canottaggio ed ha lasciato un esempio di quanto questo sport sia sacrificio,abnegazione. La coppia Luini-Pettinari è pronta per raccogliere l'eredità ed ha già dichiarato di avere un segreto:"avere cuore". Cuore sì ma anche un allenamento da paura e tante conferme positive negli ultimi anni.Tante a tal punto da far dire a tutti che loro sono la barca da battere. L'attesa è grande ma non per il quindici, per la finale del 22.

Viola Valli