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Attenti a quei
due
Il
giorno di ferragosto la sveglia sarà all'alba per la
coppia Luini-Pettinari. Il quindici s' incomincia presto,
intorno alle otto. Prima che si alzi il vento. Mentre
ovunque si festeggerà con botti e pranzi luculliani, i
due del canottaggio si conquisteranno un posto nella
finale del 22 agosto. Ed il nostro Luini la sera prima
inizierà gli ultimi preparativi. Bevendo poco, per
esempio, perché il giorno seguente lo aspetta la pesa.
Settanta chilogrammi per rientrare nei pesi leggeri.
Dopo di che si rifornirà di acqua e carboidrati. La
cena sarà frugale. Medesimo motivo. Intorno alle
ventitre andrà a dormire e penso che non avrà problemi
di insonnia. Sente poco la tensione Elia. Ha un
carattere abbastanza freddo e razionale a detta del suo
allenatore. Questo è positivo per riuscire ad
esprimersi al massimo. Non dormirà, invece, Calabrese,
il suo tecnico che lo seguirà a distanza. Non
dormiranno, forse, i genitori e la sorella, ad Atene a
tifare l'impresa di Elia. Avrà anche due amici al
seguito il nostro Luini, venuti dall'Italia per
sostenerlo. E per completare il quadro la fidanzata,
Gabriella Bascelli, al suo debutto olimpico per la
categoria seniores. Il giorno della gara Elia farà una
colazione con fette e marmellata e magari dedicherà un
pensiero agli avversari più forti: la Polonia e
l'Irlanda, ma senza preoccupazioni. Un riscaldamento
fatto da stretching e in più da una trentina di minuti
in acqua, a remare. Perché la gara si concluderà in
sei-sette minuti e bisogna partire al cento per cento.
Elia e il suo compagno sognano di vincere l'oro da
Sydney, quando arrivarono secondi. Fu proprio lì che
bastò uno sguardo per capirsi ed iniziare la
preparazione in direzione vittoria. Non perdono gare dal
2001 e si sono allenati come "animali". Mesi
di raduno lontano da casa per cercare di agguantare ciò
che gli manca. Elia, comunque, è intenzionato a
continuare dopo l'esperienza olimpica. La fatica e lo
stress non hanno preso ancora il sopravvento e le
motivazioni non mancano. Perfetto. Fame di vittorie. L'
Italia ha su chi contare. E ad Atene sarà la prima
volta senza un Abbagnale. Famiglia, questa, che ha fatto
la storia del canottaggio ed ha lasciato un esempio di
quanto questo sport sia sacrificio,abnegazione. La
coppia Luini-Pettinari è pronta per raccogliere
l'eredità ed ha già dichiarato di avere un
segreto:"avere cuore". Cuore sì ma anche un
allenamento da paura e tante conferme positive negli
ultimi anni.Tante a tal punto da far dire a tutti che
loro sono la barca da battere. L'attesa è grande ma non
per il quindici, per la finale del 22.
Viola
Valli

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