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NEWS
La Festa è
iniziata
Rullo
di tamburi. Urla di gioia. Applausi all’unisono.
Colori, sorrisi, musica.
Fuochi d’artificio.
Uno stadio gremito di gente.
La ventottesima edizione delle Olimpiadi è cominciata
venerdì sera con la cerimonia d’apertura.
Atene è luccicante e piena di vita. Grazie
a questa manifestazione la città si è rinnovata,
ha cambiato volto.
Molti i quartieri ricostruiti.
Le Olimpiadi sono tornate dove sono
state concepite.
L’idea olimpica risale a circa tre millenni
fa,sicuramente prima del 776 a.C., data dell’ inizio
ufficiale. Nel
1896 l’Olimpiade ritornò ad Atene, come prima
dell’era moderna. E
nel 2004 siamo ancora qui. La Grecia è stata
ripagata della delusione di non aver potuto ospitare i
Giochi nel centenario. Quando, invece, si disputarono ad
Atlanta.
Giovedì la greca Niki Bakoyanni, medaglia
d’argento nel salto in alto ad Atlanta 1996,
ha ricevuto dalle mani
di Carl Lewis la fiamma olimpica ai piedi
dell’Acropoli e l’ha portata fino al Partenone,
monumento simbolo della Grecia. Il braciere con la
fiamma ha dato il via venerdì sera alla kermesse,
fiamma che ha percorso tutti e cinque i continenti prima
di arrivare in Grecia.
La
cerimonia di apertura è stata
un susseguirsi di momenti magici.
Fantastica in
particolare la sfilata degli atleti.Un
momento di pace, d’ unione. Un
momento in cui si capisce che
siamo tutti cittadini del mondo.
Lo sport abbatte le barriere
politiche, religiose,territoriali. E
in questo momento duro di guerre
e scempi deve portare un
messaggio positivo all’umanità.
Ci sono stati momenti particolarmente
significativi durante la sfilata delle
bandiere di tutto il mondo.Ha colpito vedere
presenti stati che negli anni
hanno subito grandi drammi.
Il Libano negli anni ottanta e
la Liberia, paese di grandi crudeltà,
che ha dovuto recentemente sopportare
una guerra civile.
C’è anche la Palestina a ricevere
grandi applausi. Due
atleti la rappresenteranno. Una è una
ragazza che correrà gli 800 metri e
che ha ricevuto in omaggio
scarpe e divisa da un marchio americano. Ma
questi doni non hanno passato la dogana.
Dovrà gareggiare con qualcosa
di inventato al momento.
Lo sport
è politicizzato, tristezza. Porta a pensare la
presenza solo maschile dell’ Arabia
Saudita.Qui alle donne è proibito praticare
sport.
I russi condotti dal
pluricampione del nuoto Alexander
Popov - alla ricerca dell’ultima
soddisfazione della carriera- sono al completo. E
Putin conta molto sullo sport per tenere alto il
morale del paese, a tal punto che ha offerto uno
stipendio mensile di 500 dollari agli olimpionici. Una
cifra bassa ma già qualcosa per chi è
abituato peggio.
Singapore sarà lo stato che
pagherà di più un oro. Un milione di dollari.
Niente male, ma a mio avviso nemmeno un atleta di
questo stato riuscirà a vincere.
Presente anche il Pakistan, forte nell’hockey su
prato, una delle discipline più antiche delle
Olimpiadi. La sorpresa è la “nonna dei
giochi”. L’atleta più anziana dell’evento a
cinque cerchi é un’australiana di 56 anni, ad
Atene per il tiro a volo.
Toni Blair, in tribuna a salutare i suoi atleti, ha
fatto volare il pensiero al problema sicurezza.
E’ la più costosa e meglio gestita strategia di
tutti i Giochi. Solo la Grecia schiera ben
70000 uomini, nella prima Olimpiade dopo il
triste undici settembre.
Viola
Valli

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