OLIMPIADI 2004

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Livorno sul tetto del mondo 

Quattordici agosto. Prima Bettini nel ciclismo poi Montano nella sciabola. Entrambi livornesi. Due ori in Italia, due volte in piedi per l'inno di Mameli. Un' emozione che si rinnova. Proprio nel giorno in cui il Presidente Carlo Azeglio Campi è stato al villaggio olimpico a salutare gli atleti. E qui ha pranzato.Splendida la presenza del capo dello stato e già nella cerimonia inaugurale. A salutare gli atleti e a sottolineare i valori dello sport. L'importanza della pratica pulita. E quella di avere nella vita grandi motivazioni. E' onnipresente il nostro Presidente. Ammirevole. La vittoria di Montano riporta indietro di qualche anno.Una famiglia abituata a primeggiare la sua e proprio nella scherma.Il nonno, il papà, i cugini hanno vinto tutti medaglie importanti.E' il decimo oro per la famiglia Montano. Aldo ricorda, comunque,che nella sciabola individuale non si vince un oro olimpico dall'1984. E' arrivato lui, vent'anni dopo.Figlio d'arte che ha aggiunto qualcosa. Forse grazie anche al suo spirito goliardico, spirito che l' ha portato ad esibirsi in un salto mortale proprio dopo la consacrazione a campione olimpico. Montano ha un carattere allegro e brillante ed è anche un atleta di razza. Uno che ha saputo mantenere la freddezza e recuperare lo svantaggio. E piazzare l'ultima stoccata. Aldo dopo la vittoria manifesta tutta la sua gioia: lancia la maschera, accoglie i tifosi di Livorno che invadono il campo.Anche mamma e papà corrono ad abbracciarlo.E' grande festa.Le prime parole a caldo dimostrano incredulità "non riesco a capire di aver vinto.Avevo anche un crampo al polpaccio sul finale".E poi scherza dicendo che inviterà il Presidente a cena.E' stato fortissimo Aldo.Ha sconfitto la scuola ungherese, la più temibile. E' la medaglia numero centouno della scherma italiana.La disciplina che ha vinto più medaglie olimpiche.E' l'unico sport in cui è stato raggiunto questo numero impressionante di vittorie. Si emoziona Aldo sul podio e canta l'inno. Stringe due bandiere.Quella italiana e quella amaranto, della sua squadra. Un prefisso di Livorno ben esposto a sottolineare il suo attaccamento alla città. E con la corona d'alloro in testa, la medaglia d'oro al collo Aldo ci rapisce. Il suo sorriso è splendido. E per la scherma è solo iniziata.Attendiamo Valentina Vezzali, il nostro fiore all'occhiello. Lei che vuole assolutamente passare alla storia.

Viola Valli