OLIMPIADI 2004

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Teniamo duro

 

Ferragosto.

Due discipline differenti ma  sempre  nell’ acqua.Canottaggio  e  nuoto. Non  è  stata una  gran  giornata oggi. Circostanze  negative. Fortuna  che non  ci  assiste. Non so. Certo  che  alla  coppia  Luini – Pettinari  non  poteva  andare  peggio.

La  loro  era  la  barca  da  battere e  invece un  imprevisto ha  costretto  i  due  ad  un  ritmo inferiore. Sono stati  beffati  proprio dai padroni di  casa.
Dolore  intercostale  di Pettinari. Nemmeno  un’iniezione  è  riuscito a bloccarglielo. Il  rendimento è  stato  decisamente  sotto alle aspettative. Dovranno  gareggiare il  17  per  un posto in  finale i  due  rematori.
Non  c’è da  scoraggiarsi,  però. Non  è  vero  che  per  vincere  ci vuole  una bella partenza.

I  veri  campioni si  rimettono  in  gioco  e  loro  lo  sanno  fare.

Il varesino  Luini  ha sempre  dimostrato freddezza  e sa  che in questi  momenti  non bisogna  perdersi  d’animo.Niente  è  perduto. Anzi, la rabbia va  incanalata  positivamente. Ci si  può riscattare. Aldo Montano, oro il 14  agosto nella sciabola, ha dimostrato  che  si  può  recuperare.

Stava perdendo  Aldo  e  nella  testa  ha trovato la  forza  e la concentrazione  per  dare la  stoccata  finale.Ha  vinto  con  la  freddezza dei  grandi. Freddezza che  appartiene anche ai  due  del  canottaggio,  che  dimostreranno il  17 agosto  la  loro  voglia di  vittoria.

Anche in  piscina le  cose non sono  andate proprio bene oggi.Dalla  staffetta  4x100 stile libero  speravamo  meglio. Quarti, ex-equo.Abbiamo  sognato  tanto   una  medaglia, in una prova  che  non  vede l’Italia  sul  podio dal  1975, a Calì.Evidentemente  dobbiamo ancora  aspettare.

Ora è sicuramente più  difficile  di  una volta,  perché  gli avversari  sono spaventosi. Noi siamo molto migliorati ma manca  ancora  qualcosa.Forse  solo un  po’  di fortuna. Lorenzo  Vismara  ha aperto le danze  col  record personale. Magnini e  Scarica  hanno  mantenuto la  seconda  posizione.Molto difficile  è  stato  il compito di  Galenda , che ha  dovuto lottare per  stare al  passo  con  questi  mostri  della velocità.Il russo , l’olandese,tutti a  rincorrerlo.Complimenti , comunque, per  il  coraggio,  perché  fino  all’ultimo si  è  vista  la  capacità di  mantenere la freddezza.  La  gara è  stata vinta  dal Sud Africa,  con  record  del  mondo.

Ora  bisogna  voltare pagina.Pensare  alle gare che  devono ancora svolgersi.

Certo,  ieri  ci  eravamo  abituati bene con due ori.

Oggi  è  andata peggio.

Il  tiro a  volo  ci  ha  regalato, però, un  argento. Un  vercellese  di  trentaquattro  anni. Giovanni  Pellielo,uno  equilibratissimo, che  ha  già  vinto un  bronzo  nella scorsa  Olimpiade ed ha già  annunciato  la  sua  presenza  a Pechino  2008. Dove  cercherà  l’oro  che  gli  manca.

Viola Valli