OLIMPIADI 2004

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Belle e brave

Non sono come tempo fa le avevano etichettate.Non sono enormi donne senza fascino e con masse muscolari inimmaginabili. Le atlete del 2000 fanno invidia alle modelle. E già ci stupiscono in divisa, immaginatevi poi che emozione incontrarle una sera a cena. Sono belle e brave.Hanno i fisici scolpiti da duri allenamenti ma non hanno perso la grazia e la femminilità.Possono veramente fare concorrenza alle indossatrici. E molte atlete già lo fanno. Le tenniste russe, per esempio, hanno spopolato, prima sul campo e poi sulle riviste. Ma inutile andare così lontano.

Le nostre olimpioniche non hanno nulla da invidiare. Semplici ma quasi perfette, meritevoli di una copertina da contendere con le show girl del momento. Sono delle vere pin-up. Che ne dire della squadra di pallavolo ammirata spesso più per la bellezza delle sue donne che per la loro bravura? Eppure le ragazze sono in primis brave. Forse colpisce il lato estetico poiché pensavamo appartenesse solo al mondo dello spettacolo. Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini spopolano. Loro hanno veramente le physique du role delle indossatrici, sono le belle per antonomasia. 

Se facciamo un giro in piscina, poi, ci imbattiamo in una squadra di nuoto d'eccezione. Dalla bellissima Cecilia Vianini, che è alla sua terza partecipazione olimpica, all'altrettanto bella e argento europeo Paola Cavallino, alla veterana Cristina Chiuso molto curata nei particolari. Potremmo organizzare una sfilata, insomma. Già quando si dirigono ai blocchi di partenza sembrano in passerella, belle anche con cuffia e occhialini. Anche le più giovani Chiara Boggiatto e Federica Pellegrini non sono da meno. Entrambe alla loro prima partecipazione olimpica hanno sorrisi e occhi che ti colpiscono. Se si passa al nuoto sincronizzato, si può anche aggiungere la grazia dei movimenti come qualità che impreziosisce l'aspetto fisico. Lorena Zaffalon, Joey Paccagnella, Francesca Gangemi sono solo alcune delle bellezze del syncro. 

C'è poi l'atletica con Manuela Lavorato, la specialista dei 100 metri piani, che quando corre sembra pronta per una festa. Bella pure lei. E Fiona May? Queste bellissime gambe che ricordano Naomi non si possono certo scordare. E si potrebbe continuare per molto nell'elenco perché le nostre ragazze sono brave e affascinanti. Lo sport le ha plasmate. Da sfatare il mito della donna muscolo, quindi. Un invito in più ad osservarle durante le loro imprese.Un invito a non etichettarle più come in realtà non sono e non sono mai state.

Viola Valli