OLIMPIADI 2004

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Una medaglia che è un sogno

Avrà afferrato la Pellegrini lo spessore della sua impresa? A sedici anni si riesce a comprendere cosa significa arrivare secondi in un' Olimpiade? Spero proprio di sì. E poteva anche essere oro, Fede. Il tempo delle semifinali le sarebbe bastato per il metallo più prezioso. Ma in finale la tensione e' maggiore. E poi non ha visto la rumena Potec, la vincitrice, in una corsia lontana.

La Pellegrini e' comunque un sogno. Un sogno che attendevamo dal 1972, quando Novella si piazzò seconda negli 800 stile libero. Anche la Calligaris si commuove e le dice che e' più brava di lei. Corre Novella ad abbracciarla sul piano vasca e le dice che il suo argento è come un oro. Si imbarazza quasi Federica. L'avevano già paragonata a Novella ma lei dice che solo ora il paragone si può fare, ora che anche lei ha la sua medaglia al collo.

La Pellegrini e' la medaglia olimpica più giovane dello sport italiano. Un argento che è un capolavoro. L'emozione non l'ha tradita. Anzi, la determinazione le ha permesso di recuperare il piccolo svantaggio che aveva ai 100 metri . Era quarta. Prima, invece, era ai 150 metri. Poi ha tenuto bene non accorgendosi , però, dell'avversaria in corsia laterale.

E' giustamente contenta Fede e tra lacrime e sorrisi dice che un po' nella vittoria ci aveva sperato. E che questa medaglia l' ha sognata parecchio.Alla sua prima esperienza olimpica è diventata subito una regina. Una dedica è per il suo allenatore Max Di Mito, tecnico che la segue con molta passione e andrà con lei a settembre a Milano per allenarla. Ha fatto tanti sacrifici Max con la sua atleta e come dice Fede "questa medaglia ce la meritavamo".

Stasera ad Atene arriveranno i genitori della ragazza che purtroppo hanno perso il capolavoro dal vivo. Ma per Federica l'avventura è solo iniziata. La prossima gara per lei saranno i 100 stile libero. Terza arrivata la francese Figues, che divide il podio con Potec e Pellegrini appunto. E mentre suona l'inno rumeno Fede non pensa a niente, guarda solo la gente che c'è intorno. Chissà se dormirà stanotte la nostra splendida medaglia. Nemmeno lei lo sa. Non ha esperienza e tutto è nuovo per il nostro argento olimpico. Da mesi sentivamo parlare della Pellegrini e l'abbiamo apprezzata per la sua determinazione e per la sua voglia di vincere. E per il suo carattere un po' freddo tipico del campione di razza. Ora possiamo anche amarla per questa grande prestazione, per il suo livello tecnico. Attendiamo la mezza distanza e continuiamo a sognare. Galvanizzati dalla gara di Fede anche la Cavallino e Bossini si sono qualificati per la finale di domani.

Viola Valli