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Una medaglia che è
un sogno
Avrà afferrato la
Pellegrini lo spessore della sua impresa? A sedici anni
si riesce a comprendere cosa significa arrivare secondi
in un' Olimpiade? Spero proprio di sì. E poteva anche
essere oro, Fede. Il tempo delle semifinali le sarebbe
bastato per il metallo più prezioso. Ma in finale la
tensione e' maggiore. E poi non ha visto la rumena Potec,
la vincitrice, in una corsia lontana.
La Pellegrini e' comunque un sogno. Un sogno che
attendevamo dal 1972, quando Novella si piazzò seconda
negli 800 stile libero. Anche la Calligaris si commuove
e le dice che e' più brava di lei. Corre Novella ad
abbracciarla sul piano vasca e le dice che il suo
argento è come un oro. Si imbarazza quasi Federica.
L'avevano già paragonata a Novella ma lei dice che solo
ora il paragone si può fare, ora che anche lei ha la
sua medaglia al collo.
La Pellegrini e' la medaglia olimpica più giovane dello
sport italiano. Un argento che è un capolavoro.
L'emozione non l'ha tradita. Anzi, la determinazione le
ha permesso di recuperare il piccolo svantaggio che
aveva ai 100 metri . Era quarta. Prima, invece, era ai
150 metri. Poi ha tenuto bene non accorgendosi , però,
dell'avversaria in corsia laterale.
E' giustamente contenta Fede e tra lacrime e sorrisi
dice che un po' nella vittoria ci aveva sperato. E che
questa medaglia l' ha sognata parecchio.Alla sua prima
esperienza olimpica è diventata subito una regina. Una
dedica è per il suo allenatore Max Di Mito, tecnico che
la segue con molta passione e andrà con lei a settembre
a Milano per allenarla. Ha fatto tanti sacrifici Max con
la sua atleta e come dice Fede "questa medaglia ce
la meritavamo".
Stasera ad Atene arriveranno i genitori della ragazza
che purtroppo hanno perso il capolavoro dal vivo. Ma per
Federica l'avventura è solo iniziata. La prossima gara
per lei saranno i 100 stile libero. Terza arrivata la
francese Figues, che divide il podio con Potec e
Pellegrini appunto. E mentre suona l'inno rumeno Fede
non pensa a niente, guarda solo la gente che c'è
intorno. Chissà se dormirà stanotte la nostra
splendida medaglia. Nemmeno lei lo sa. Non ha esperienza
e tutto è nuovo per il nostro argento olimpico. Da mesi
sentivamo parlare della Pellegrini e l'abbiamo
apprezzata per la sua determinazione e per la sua voglia
di vincere. E per il suo carattere un po' freddo tipico
del campione di razza. Ora possiamo anche amarla per
questa grande prestazione, per il suo livello tecnico.
Attendiamo la mezza distanza e continuiamo a sognare.
Galvanizzati dalla gara di Fede anche la Cavallino e
Bossini si sono qualificati per la finale di domani.
Viola
Valli

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