OLIMPIADI 2004

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Aspettando  Federica 

Fede come Federica Pellegrini.
Fede il 17 agosto nei 200 stile libero del  nuoto.
Fede che ci fa sognare, perché ha conquistato il primo crono per la finale
e che quindi vedremo nella corsia centrale a combattere per una medaglia. Ma  non  chiediamole  troppo, perché  ha solo sedici anni.
Sedici  compiuti  il  5  agosto,  quando il  suo pensiero era  già  ad Atene.

Le hanno regalato una catenina con i cerchi olimpici.
Di  buon  auspicio.
Si ritroverà in una gara di esperte a dover accontentare i desideri di un’intera
nazione. E anche i suoi, perché in fondo ci spera.
Record italiano nelle semifinali con 1’58”02.
Bisogna sicuramente abbattere il muro del 58” per sperare in una  medaglia.

Fede appare tranquilla, agli europei di maggio no.
Sostiene che non ha nulla da perdere. Ma credo poco che  non abbia tensione chi per la prima volta partecipa ad una  finale olimpica. Speriamo che sia una tensione positiva.
Nelle prove eliminatorie ha nuotato con la freddezza delle veterane e ha creato il vuoto dietro di sé. In finale, però, daranno tutte il massimo e sarà una gara aperta.

Fede ha stupito persino il commissario tecnico Alberto Castagnetti, che ha sottolineato
il talento e  la  determinazione dell’atleta. Castagnetti insiste sul fatto di non caricarla di troppe pressioni perché lei, il suo obiettivo,  l’ha già raggiunto. La Pellegrini era partita per Atene con il desiderio di conquistarsi una finale e con l’idea che la sua  Olimpiade sarebbe stata la prossima. Ma “ora che sei in  ballo devi ballare, Fede!”.

Speriamo che i leoncini di peluche che colleziona meticolosamente la  assistano. Restiamo in ansia  aspettando il risultato. Fede con la mente ci fa tornare a Novella Calligaris.
Novella che nel 1972, ancora giovanissima, vinse l’unico  oro olimpico al femminile della storia del nuoto italiano.
Riuscirà la Pellegrini a raccogliere l’eredità di questa nuotatrice?
Novella nuotava a stile libero ma il mezzofondo. Fede predilige la velocità.
Non si assomigliano molto nel fisico ma la determinazione le accomuna. E’ da più di trent’anni che aspettiamo un’atleta che riesca ad emulare o almeno ad  avvicinare la forte Calligaris. Che sia arrivato il momento?

Certo è impresa ardua ma la carriera della piccola Fede è solo agli inizi. Qualsiasi risultato ci regalerà questa ragazza sarà positivo, perché a sedici anni una finale olimpica è come una vittoria.
Fede, poi, da vera campionessa ha già programmato il prossimo quadriennio.
Si trasferirà con l’allenatore alla corte di Remo Sacchi, la DDS. Milano la adotterà e la porterà fino a Pechino.
In bocca al lupo,
allora.