OLIMPIADI 2004

News


 
NEWS

Il fioretto non delude mai  

 Un  argento e  un bronzo  nel  fioretto  maschile. La  disciplina  che  non  delude  mai. Lo  dicono le centotre medaglie  olimpiche ad  oggi. Per  tradizione in  questo  sport  siamo  vincenti. Salvatore  Sanzo  è  il  nostro  argento in una finale bellissima contro il  francese Guyart.

Il  carabiniere pisano  dopo  una  partenza  coi   fiocchi si è  fatto sconfiggere. Peccato. All’inizio pareva  sopraggiungere una  vittoria  indiscussa. Iniziative prese a ripetizione, provocazioni  all’avversario. Addirittura   si  permette di  chiamarlo  con  aria di  sfida. Ha  una  grande  padronanza  tecnica  e  molta  voglia di  dare  spettacolo.

Quattro  a  zero  per l’italiano. E  poi, invece,  l’argento. Un successo  comunque  per il nostro Salvatore, quinto a  Sydney  nel  2000. Curioso è che  durante   il  combattimento il  francese colpisce  volontariamente  Sanzo  con  un  calcio. Cosa  strana per  uno  sport di  classe  come  questo. Comportamento vergognoso, meritava una sconfitta.Cartellino  rosso. Il presidente  di  giuria  giustamente non  si  lascia  sfuggire  nulla. E  pensare  che l’avversario di  Montano-Montano il vincitore della sciabola- lo  aveva aiutato a  distendere il  polpaccio quando era sopraggiunto un  crampo. Questo  è  il  vero campione,  colui che  vuole  combattere ad armi pari. Colui  che  vuole vincere onestamente. Per  chi  di scherma  ne  mastica poca  può incuriosire la  figura  del tecnico  che  prepara  le  armi. Anche  Sanzo  durante la  prova  ha sostituito il fioretto perché  non funzionava  bene. Gli atleti  hanno  a  disposizione  una sacca  con armi  nuove  per  l’occorrenza.

Il sedici  agosto, allora,  non  ha  deluso  la  scherma  italiana. Due  medaglie. E’  mancato solo  l’oro. Oro  che  potrebbe arrivare domani  in  campo femminile dalla nostra  Valentina Vezzali.

Passando alla piscina, si  è disputata la  gara  più  interessante del  programma olimpico. La finale dei  200 stile libero uomini. Un livello  spaventoso. Pensate  che, sommando i  record del  mondo di quattro atleti di  quella finale capolavoro, si  raggiunge  il numero  trenta. Niente male. L’olandese  Van den Hoogenband  campione olimpico uscente, l’australiano Thorpe , l’americano Phelps. Tutti presenti  al  blocco di  partenza. Sono  tre  che  non  hanno bisogno di  presentazioni. E  saranno proprio loro a  salire  sul  podio. Con  l’australiano  primo  che  si  prende  la rivincita  sull’ olandese e per  la  prima  volta  mostra il  suo  lato  più  umano sfoderando un sorriso mai  visto.  Secondo  è appunto il  tulipano dopo una  partenza veemente  e  terzo  l’americano,  che dovrà mettere  da  parte  il  sogno  di battere il  record  di  sette  medaglie in  una stessa  edizione di Spitz. In questa  gara  per  pochi  eletti, l’italiano Emiliano  Brembilla  giunge  ottavo. Tra  le donne stupisce  la  piccola Federica  Pellegrini conquistando  un posto  nella finale di  domani  col nuovo record italiano di 1’58”02. Una  nuotata elegante la sua,  che non  conosce  cedimenti ed  incrementa  sul  finale. Pare  che  Fede possa  ambire  ad  un  podio. E’  serena  la  sedicenne. Forse in  qualche  mese ha già  imparato  a competere con  i  grandi  del  nuoto e  vuole un  posto come regina. Aspettiamo, dunque, a dire che la sua  Olimpiade sarà  quella  del  2008. Intanto  la  ragazza  è  qui. E il suo  sorriso ha dimostrato ritrovata  serenità.

Brutta  notizia  arriva dalla pallanuoto femminile che perde l’incontro  con  l’Australia 5 a 6. Ma  le  nostre atlete sono  famose  per  perdere sempre  le  prime  partite.

Viola Valli